Il recupero della cosiddetta “Casermaccia” a Velletri, ufficialmente l’ex Convento di San Francesco, rappresenta uno dei progetti di rigenerazione urbana e istituzionale più significativi per il territorio dei Castelli Romani. Dopo decenni di abbandono, il sito è attualmente al centro di un imponente intervento di recupero conservativo finalizzato alla creazione di un nuovo polo amministrativo dello Stato.
Un’eredità storica millenaria
Situato tra via delle Fosse e via di Ponente, il complesso dell’ex Convento di San Francesco affonda le sue radici nel Medioevo. La tradizione e le fonti storiche riportano che i primi francescani si stabilirono a Velletri nel 1222, anno in cui lo stesso San Francesco d’Assisi avrebbe transitato per la città durante un viaggio verso Napoli.
L’edificio, originariamente una struttura benedettina ceduta ai francescani nel XIII secolo, divenne un prestigioso centro di studi teologici. Tra le personalità illustri che frequentarono i suoi spazi si annoverano Benedetto Caetani (futuro Papa Bonifacio VIII) e l’umanista Aldo Manuzio. Con l’Unità d’Italia, la struttura subì un radicale mutamento di destinazione d’uso: fu trasformata nella Caserma “Giuseppe Garibaldi”, assumendo nel gergo popolare il nome di “Casermaccia”. Utilizzata come distretto militare e successivamente come ospedale civile durante il secondo conflitto mondiale, la struttura fu definitivamente abbandonata negli anni Sessanta del Novecento.
Il Progetto di Recupero (2026)
Il percorso di rinascita del sito ha trovato una svolta decisiva con la cerimonia ufficiale della posa della prima pietra, avvenuta il 7 marzo 2026. L’intervento, coordinato dall’Agenzia del Demanio in sinergia con il Comune di Velletri, prevede un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro.
L’obiettivo primario è il risanamento conservativo dell’immobile, un bene sottoposto a vincolo di interesse culturale sin dal 1986. I lavori si concentreranno su:
- Consolidamento strutturale: Necessario a causa del crollo di alcune coperture e dell’assalto della vegetazione infestante subito negli anni.
- Adeguamento impiantistico: Trasformazione del complesso in un edificio ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale.
- Rifunzionalizzazione: Conversione degli ampi spazi interni (sviluppati su tre piani attorno a un chiostro centrale) per ospitare uffici pubblici.
Nuove funzioni istituzionali
Una volta completati i lavori, la “Casermaccia” cesserà di essere un rudere per diventare una moderna cittadella della pubblica amministrazione. Il progetto prevede la concentrazione di due enti fondamentali:
- Guardia di Finanza: Il complesso diverrà la nuova sede della Compagnia di Velletri.
- Agenzia delle Entrate: Vi sarà trasferito l’Ufficio Territoriale di Velletri (Direzione Provinciale III di Roma).
Questa operazione risponde a una strategia nazionale di razionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, volta ad abbattere gli affitti passivi pagati dallo Stato e a migliorare la logistica degli uffici periferici, centralizzandoli in un’unica sede storica di proprietà demaniale.
Impatto sul territorio
La riqualificazione dell’ex Convento di San Francesco non è solo un’operazione tecnica, ma un tassello di un piano più ampio che coinvolge altri fondi, inclusi quelli del PNRR, destinati alla rigenerazione del centro storico di Velletri. Il recupero di un’area di tale estensione (oltre 4.000 metri quadrati) mira a innescare un effetto domino positivo sul tessuto commerciale e sociale della zona di via di Ponente, restituendo decoro a uno dei quartieri più antichi della città.









