A Roma il concerto dei Dire Straits Legacy

La grande musica internazionale fa tappa nella Capitale. Venerdì 6 novembre 2026 (con inizio previsto alle ore 21:00), l’Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola all’EUR ospita il concerto dei DSL – Dire Straits Legacy, l’ambizioso progetto musicale nato per mantenere vivo l’inestimabile patrimonio sonoro dello storico gruppo britannico. Un viaggio nel repertorio di una leggenda del rock L’appuntamento capitolino s’inserisce all’interno del nuovo tour della formazione, composta da musicisti storici che hanno condiviso il palco e gli studi di registrazione con Mark Knopfler, affiancati da professionisti di calibro internazionale. La scaletta della serata si preannuncia come uno straordinario compendio di successi iconici: dai riff inconfondibili di Sultans of Swing e Money for Nothing, alla poesia di Brothers in Arms, passando per l’energia di Walk of Life e l’atmosfera intramontabile di Tunnel of Love. Un’esperienza dal vivo immersiva che fonde il suono autentico della chitarra rock con arrangiamenti dal grande impatto scenico ed emotivo. Dettagli e informazioni utili per la serata
“Appia on the road”: la Regina Viarum diventa un docufilm

La straordinaria bellezza e i 23 secoli di storia della Via Appia Antica sbarcano sul grande schermo con il progetto “Appia on the road”, un docufilm che racconterà il viaggio lungo 540 chilometri da Roma a Brindisi, attraversando 4 regioni e 10 province. 🗺️ Il Progetto e il Viaggio L’iniziativa – ispirata anche al libro Le emozioni della Via Appia di Gian Luca Campagna – punta a raccontare la celebre Regina Viarum non solo come reperto archeologico, ma come patrimonio vivo, fatto di paesaggi, tradizioni, comunità locali e cultura enogastronomica. Le riprese vere e proprie prenderanno il via ad aprile 2027, con un percorso di circa venti giorni in compagnia di un cane e delle persone incontrate lungo la strada, nello spirito dei grandi racconti di viaggio (alla maniera di Kerouac o Chatwin). 📅 Presentazione Ufficiale 👥 Chi c’è dietro al progetto
HALLOWEEN FESTIVAL “DORIA OSCURA” AD ALBANO LAZIALE

MISTERO, MAGIA E STREET FOOD: IL PARCO DI VILLA DORIA SI ACCENDE PER IL WEEKEND DI HALLOWEEN ALBANO LAZIALE – I Castelli Romani si preparano a vivere un fine settimana da brivido. Nel cuore dei Colli Albani, il suggestivo Parco di Villa Doria ad Albano Laziale si appresta ad accogliere la nuova edizione di “Doria Oscura”, l’atteso festival di Halloween che unisce atmosfere misteriose, intrattenimento e promozione del territorio. Per tre giorni, la storica villa comunale si trasformerà in un palcoscenico incantato tra giochi, spettacoli e ambientazioni a tema pensate per grandi e piccini: Un appuntamento perfetto per chi vuole trascorrere le giornate di fine ottobre e l’inizio di novembre unendo la bellezza paesaggistica dei Castelli Romani al divertimento e al folklore di Halloween.
Ad Ariccia torna “Ariccia da Brivido” a Palazzo Chigi

ARICCIA – Le suggestive sale barocche di Palazzo Chigi si preparano ad aprire le porte a un’atmosfera carica di fascino, mistero e suggestione per la notte più spaventosa dell’anno. In occasione di Halloween, la dimora storica di Ariccia ospita l’atteso appuntamento “Ariccia da Brivido”, un evento pensato per coinvolgere adulti e famiglie tra spettacolo, storia e intrattenimento a tema. Spettacoli itineranti nelle stanze del Palazzo L’iniziativa propone un viaggio immersivo tra le architetture e i saloni del Palazzo ideato dal Bernini, trasformati per l’occasione in un palcoscenico misterioso. I visitatori saranno guidati attraverso spettacoli itineranti messi in scena da attori e performer, capaci di coniugare il fascino della dimora secentesca con racconti e atmosfere da brivido. A completare l’esperienza ci sarà anche un rinfresco a tema, pensato per accogliere grandi e piccoli in un clima festoso. Gli organizzatori invitano tutti i partecipanti ad accorrere rigorosamente in maschera per rendersi protagonisti della serata. Informazioni utili e orari L’evento prevede diversi turni di ingresso durante la serata del 31 ottobre, consentendo a un vasto pubblico di vivere l’esperienza: Un’occasione originale per riscoprire il patrimonio artistico dei Castelli Romani sotto una luce diversa, dove la storia barocca incontro il divertimento di Halloween.
A Marino il successo della 29ª Sagra della Ciambella al Mosto

MARINO – I vicoli e le piazze storiche di Marino si sono trasformati in un autentico scrigno di sapori e antiche tradizioni in occasione della 29ª Sagra della Ciambella al Mosto. L’evento, promosso dal Consorzio di Tutela in collaborazione con il Comune, l’Unione Commercianti e le realtà del territorio, ha richiamato numerosi visitatori desiderosi di celebrare uno dei prodotti enogastronomici più rappresentativi dei Castelli Romani. Tra fede, folklore e il cammino verso l’IGP La manifestazione ha unito momenti di grande partecipazione collettiva e iniziative istituzionali. Cuore pulsante della giornata è stato il centro storico, dove piazza San Barnaba e Corso Trieste hanno accolto stand artigianali, laboratori e momenti di spiritualità. Tra questi, la tradizionale benedizione della ciambella officiata dal parroco don Faustino Cancel, che ha sottolineato come il dolce incarni l’identità e l’unione della comunità marinese attorno ai frutti della terra. Sul fronte istituzionale, il sindaco Stefano Cecchi e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini hanno ribadito l’importanza strategica della valorizzazione del prodotto, confermando l’impegno concreto per il percorso di riconoscimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un traguardo mirato a tutelare e promuovere la tipicità della ciambella ben oltre i confini regionali. Eventi, musica e novità per la tradizione La giornata ha offerto un ricco calendario di appuntamenti pensati per tutte le età: La kermesse si è conclusa con la proclamazione del vincitore della quinta edizione del contest “La Ciambella dell’anno”, accompagnata dalla musica live e dall’entusiasmo della cittadinanza, confermando ancora una volta il legame indissolubile tra Marino, le sue vigne e la sua storia dolciaria.
Albano Laziale: un viaggio tra dettagli e memoria della città

Raccontare una città non significa necessariamente fotografarne i monumenti più conosciuti. A volte sono proprio i particolari, quelli che attraversiamo ogni giorno quasi senza notarli, a restituire l’immagine più autentica di un luogo. È questo il punto di partenza di “Viaggio fotografico tra i particolari di Albano Laziale”, mostra ospitata al Museo Civico Mario Antonacci e visitabile fino al 30 ottobre 2026. L’esposizione propone uno sguardo sulla città costruito attraverso la fotografia, concentrandosi sui dettagli del patrimonio urbano e architettonico. Un modo per osservare Albano da una prospettiva diversa, soffermandosi su elementi che nella quotidianità rischiano di passare inosservati. Il progetto assume così anche un valore legato alla memoria. Una città, infatti, cambia continuamente: edifici, strade, insegne, materiali e scorci possono modificarsi nel tempo, mentre alcune tracce del passato rimangono integrate nel paesaggio contemporaneo. La fotografia permette di fermare questi elementi e trasformarli in una testimonianza. Albano è un territorio particolarmente interessante da questo punto di vista. La città conserva infatti numerose testimonianze delle diverse epoche che ne hanno segnato la storia, dall’antica Albalonga alla presenza romana, fino allo sviluppo del centro urbano moderno. Passeggiando per le strade del paese si incontrano così elementi appartenenti a epoche differenti, spesso inseriti l’uno accanto all’altro. Resti archeologici, edifici storici, chiese, palazzi e architetture più recenti costruiscono un paesaggio nel quale il passato non è separato dal presente, ma continua a essere parte della vita quotidiana. La mostra fotografica diventa quindi anche un invito a guardare Albano con maggiore attenzione. Non soltanto come luogo da visitare, ma come ambiente da osservare e interpretare. Il rapporto tra fotografia e territorio assume inoltre un significato particolare in un periodo nel quale le immagini vengono prodotte continuamente. Fotografare un dettaglio urbano significa scegliere cosa conservare della realtà e, allo stesso tempo, costruire una possibile memoria futura. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 30 ottobre presso il Museo Civico Mario Antonacci. Per chi vive nei Castelli Romani può essere un’occasione per riscoprire una città conosciuta magari solo attraverso i suoi luoghi più famosi, concentrandosi invece su particolari, prospettive e segni del paesaggio urbano. Un percorso che mette quindi in relazione ieri e oggi, mostrando come la memoria di un territorio possa essere conservata anche attraverso uno strumento apparentemente semplice come la fotografia. Dove: Museo Civico Mario Antonacci, Albano LazialeQuando: fino al 30 ottobre 2026Tema: fotografia, territorio e memoria urbana
Colonna: tre giorni di festa tra vino, cucina e tradizione

Il secondo weekend di ottobre porta a Colonna una delle manifestazioni più caratteristiche del territorio dei Castelli Romani. Dal 9 all’11 ottobre 2026 il paese ospiterà la 64ª Sagra dell’Uva Italia insieme alla 32ª Sagra delle Pincinelle, tre giornate dedicate alla gastronomia, al vino, alla musica e alle tradizioni locali. L’appuntamento nasce dall’unione di due prodotti profondamente legati alla cultura del territorio. Da una parte l’Uva Italia, protagonista della produzione vitivinicola locale; dall’altra le pincinelle, pasta fatta a mano che rappresenta uno dei piatti caratteristici della cucina di Colonna. La manifestazione prenderà il via venerdì 9 ottobre alle 18 con l’inaugurazione ufficiale. Il programma proseguirà durante tutto il fine settimana con appuntamenti musicali, spettacoli e iniziative dedicate al folklore. Uno dei momenti centrali sarà il Tour Enogastronomico, pensato per permettere ai partecipanti di conoscere più da vicino le produzioni locali. Il percorso prevede degustazioni di specialità gastronomiche e assaggi presso alcune realtà vitivinicole del territorio. Il tour ha un costo di 25 euro e comprende un menù con antipasto, pincinelle, secondo, acqua e due bicchieri di vino della casa, oltre a quattro assaggi presso aziende vinicole locali. Una formula che permette di trasformare la visita alla sagra in un vero percorso tra cucina e produzione del territorio. Durante le tre giornate Colonna sarà quindi animata da una combinazione di appuntamenti gastronomici e momenti di intrattenimento. La musica accompagnerà la festa, insieme agli spettacoli organizzati nel corso del weekend. La manifestazione rappresenta anche un momento importante per valorizzare la storia agricola di Colonna e il rapporto tra il paese e la sua tradizione vitivinicola. In questo senso la sagra diventa non soltanto un evento dedicato al cibo, ma uno spazio nel quale raccontare una parte dell’identità dei Castelli Romani. Per chi arriva da Roma e dai comuni vicini, il fine settimana può diventare anche l’occasione per trascorrere qualche ora nel borgo e scoprire una realtà del territorio attraverso le sue specialità gastronomiche. La 64ª Sagra dell’Uva Italia e la 32ª Sagra delle Pincinelle si svolgeranno dal 9 all’11 ottobre 2026.
Rocca di Papa celebra l’autunno

A Rocca di Papa l’autunno torna a essere protagonista con uno degli appuntamenti più attesi del calendario dei Castelli Romani. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026 il centro della città ospiterà la 46ª Sagra delle Castagne, tre giornate dedicate ai sapori, alle tradizioni e alla cultura del territorio. La manifestazione porterà nelle vie del centro storico e nelle principali piazze della città stand enogastronomici, mercatini e appuntamenti di intrattenimento. Al centro della festa ci sarà la castagna, uno dei prodotti che più rappresentano la stagione autunnale, proposta insieme ad altre specialità locali. La sagra sarà anche un’occasione per conoscere le produzioni artigianali. Durante il fine settimana saranno presenti mercatini con creazioni artistiche e prodotti realizzati da artigiani, affiancando così la parte gastronomica con una componente dedicata alla creatività e alle tradizioni locali. Il programma prevede inoltre diversi momenti di spettacolo. Sono annunciati concerti e performance dal vivo, con la partecipazione di artisti locali e ospiti. Non mancheranno poi appuntamenti pensati per le famiglie, comprese giostre e attrazioni. Uno degli elementi più caratteristici della manifestazione sarà il Corteo Storico in costume, accompagnato dagli sbandieratori. Un appuntamento che aggiunge alla festa una dimensione legata alla memoria storica della città e che contribuisce a trasformare il centro di Rocca di Papa in uno spazio dedicato alla tradizione. La domenica sarà inoltre accompagnata da ulteriori iniziative e spettacoli, fino alla conclusione della manifestazione. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche lo spettacolo pirotecnico dalla Fortezza Medievale, previsto all’interno del programma della sagra. La festa rappresenta quindi un momento di incontro per residenti e visitatori e offre l’opportunità di trascorrere un fine settimana nel territorio dei Castelli Romani, unendo gastronomia, musica, artigianato e storia. L’evento si svolgerà in Piazza della Repubblica e nelle aree del centro cittadino. L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. Il Comune invita cittadini, famiglie e visitatori a partecipare a una delle feste autunnali più consolidate del territorio, in un fine settimana nel quale Rocca di Papa sarà interamente dedicata alla castagna e alle tradizioni locali. Dove: Rocca di Papa, Piazza della Repubblica e centro storicoQuando: 16, 17 e 18 ottobre 2026Orario indicativo: dalle 17 alle 23Ingresso: gratuito
Tramonto d’estate ai Castelli Romani

Il 31 agosto segna la fine del mese centrale delle vacanze, ma il clima nella zona dei Castelli Romani si mantiene favorevole per frequentare i borghi durante le ore serali. Con il calare delle temperature pomeridiane, le piazze e le affacciate panoramiche dei paesi vulcanici diventano la meta ideale per passeggiate ed aperitivi al tramonto, offrendo una prospettiva privilegiata sulla campagna romana e sul mare Tirreno. I punti panoramici rappresentano la principale attrazione geografica della zona durante l’ora del vespro: Il mese di settembre porta con sé la stagione delle feste di paese e delle sagre legate alla vendemmia e ai prodotti della terra. Visitare i Castelli il 31 agosto permette di vivere il territorio alla vigilia di questi appuntamenti storici. Tra le manifestazioni principali del periodo imminente figurano la Sagra dell’Uva di Marino, evento storico che si tiene tradizionalmente la prima domenica di ottobre con la distribuzione del vino dalle fontane cittadine, e le varie feste dedicate al fungo porcino nel territorio di Lariano. Per organizzare una visita serale senza intoppi al termine del mese, si consigliano le seguenti tappe per un itinerario d’autore: La sera del 31 agosto rappresenta il momento ideale per scoprire la dimensione più autentica di questi luoghi, quando il flusso dei visitatori giornalieri diminuisce e i borghi tornano alla loro scansione di vita quotidiana.
Tuscolo antica: archeologia tra le nubi

Situata sulla cima dell’omonimo monte a oltre 600 metri di altitudine, l’area archeologica di Tusculum rappresenta uno dei siti storici e paesaggistici più suggestivi del territorio dei Castelli Romani. Compresa tra i territori comunali di Monte Porzio Catone, Grottaferrata, Frascati e Rocca di Papa, l’antica città di Tuscolo affonda le sue radici nella preistoria, diventando in epoca romana un centro di primaria importanza culturale, politico-militare e di villeggiatura per l’aristocrazia dell’impero. Origini mitologiche e storia documentata La tradizione latina e le fonti storiografiche classiche attribuiscono la fondazione di Tusculum a Telegono, figlio di Ulisse e della maga Circe, o a Latino Silvio, figura della mitologia albana. Il Parco Archeologico e i monumenti conservati Oggi l’area è tutelata all’interno del Parco Archeologico Culturale di Tuscolo ed è oggetto di campagne di scavo che continuano a riportare alla luce testimonianze del passato urbano. Il valore paesaggistico e panoramico Oltre al valore storico-archeologico, il colle di Tuscolo è rinomato per la sua posizione geografica privilegiata. La visita al sito di Tuscolo offre una testimonianza tangibile della stratificazione millenaria dei Monti Albani, restituendo l’immagine di un centro arcaico capace di dialogare per secoli con le vicende politiche e culturali dell’antica Roma.