Nel cuore dei Castelli Romani, la cittadina di Albano Laziale conserva un patrimonio archeologico di primissimo ordine, frutto del suo ruolo centrale durante l’epoca romana. Nel III secolo d.C., per decisione dell’imperatore Settimio Severo, in questo territorio vennero edificate le Castra Albana, la grande accampamento militare destinato ad ospitare la Legio II Parthica. Oggi, le testimonianze di quell’insediamento monumentale costituiscono un itinerario storico e sotterraneo di straordinario valore, perfetto da esplorare durante la stagione autunnale, quando le temperature più fresche invogliano alla visita dei complessi museali e dei monumenti coperti del borgo.
Tra le tappe di maggiore fascino e rilevanza storico-artistica figura la Catacomba di San Senatore, situata lungo la via Appia Nuova. Si tratta di un complesso ipogeo sepolcrale nato dall’utilizzazione di una preesistente cava di pozzolana. Utilizzata dalla comunità cristiana locale a partire dal IV secolo, la catacomba custodisce al suo interno un significativo impianto pittorico con affreschi che spaziano dall’epoca paleocristiana al medioevo, tra cui spiccano le raffigurazioni di Cristo tra i santi e la celebre figura della Madonna con il Bambino. La visita guidata al sito consente di comprendere l’evoluzione dei riti funerari e della presenza cristiana nel territorio castellano.
Il percorso archeologico prosegue all’interno del centro urbano con la monumentale struttura dei Cisternoni, una straordinaria opera di ingegneria idraulica romana perfettamente conservata. Costruiti dalla Legio II Parthica per garantire l’approvvigionamento idrico dell’accampamento e delle strutture connesse, i Cisternoni si sviluppano in un vasto ambiente sotterraneo suddiviso in cinque navate coperte da volte a botte, sorrette da decine di pilastri ricavati nel banco roccioso. La grandiosità dell’impianto, ancora oggi in grado di contenere migliaia di metri cubi d’acqua, rende la visita un’esperienza immersiva nella tecnologia edilizia dell’antica Roma.
Altro elemento simbolo della storia di Albano Laziale è l’Anfiteatro Romano, edificato anch’esso nell’area dell’antico accampamento severiano. La struttura, parzialmente scavata nella roccia e parzialmente costruita in muratura, era destinata agli spettacoli e ai giochi per i legionari e la popolazione locale, arrivando a ospitare migliaia di spettatori.
A completamento dell’itinerario, il Museo Civico Mario Antonacci, allestito all’interno di Villa Ferrajoli, raccoglie i reperti rinvenuti nel territorio comunale durante i secoli di scavi. La collezione offre un quadro esaustivo della vita quotidiana, delle armi, dei corredi funerari e delle iscrizioni relative ai soldati della Legio II Parthica.
L’esplorazione del patrimonio antico di Albano Laziale rappresenta una scelta ideale per i fine settimana di ottobre, offrendo l’opportunità di alternare l’approfondimento culturale a una sosta nei ristoranti del centro per assaggiare la cucina tipica locale. Per accedere ai complessi archeologici e alle catacombe è consigliata la verifica preliminare degli orari di apertura e la prenotazione tramite i servizi museali comunali.









