Castel Gandolfo si accende per uno degli appuntamenti più attesi e radicati nella tradizione dei Castelli Romani: la Sagra delle Pesche, che nel 2026 raggiunge il prestigioso traguardo della sua novantesima edizione. La manifestazione, organizzata dal Comune di Castel Gandolfo con il contributo della Regione Lazio, si articola in una programmazione diffusa della durata di sette giorni, dal 20 al 26 luglio, coinvolgendo l’intero territorio comunale: dal Lungolago alle frazioni fino al centro storico.
Le origini di una tradizione quasi secolare
La nascita della Sagra delle Pesche risale alla fine degli anni venti del Novecento. La prima edizione storica venne inaugurata nel 1929 in un contesto economico e sociale ben diverso da quello attuale: all’epoca il territorio di Castel Gandolfo presentava un’accentuata vocazione agricola e frutticola, caratterizzata da fertili terreni vulcanici che alimentavano estese coltivazioni di pesche e pere. La produzione locale era celebre in particolare per le varietà a pasta gialla e per le fioriture che in primavera ricoprivano la campagna circostante.
Nata come fiera popolare incentrata sulla benedizione dei raccolti e sulla premiazione dei migliori produttori agricoli, la festa comprendeva gare della tradizione rurale come la corsa della pignatta e l’albero della cuccagna. Nonostante le trasformazioni economiche e il ridimensionamento della frutticoltura nel corso dei decenni, la comunità castellana ha mantenuto vivo il legame identitario con questa ricorrenza, riadattando il programma in chiave culturale, turistica ed enogastronomica.
Un programma itinerante tra frazioni e centro storico
L’edizione 2026 adotta una formula itinerante pensata per toccare i diversi quartieri della cittadina prima di convergere nel borgo antico.
Il percorso ha preso il via lunedì 20 luglio sul Lungolago con il taglio del nastro inaugurale, lasciando poi spazio a un’area di ristorazione all’aperto e mercatini artigianali attiva fino al 25 luglio. La rassegna si sposta ogni sera in una zona differente:
- Martedì 21 luglio: la festa fa tappa a Le Mole.
- Mercoledì 22 luglio: le attività si trasferiscono nella zona di Laghetto.
- Giovedì 23 luglio: l’animazione e le degustazioni raggiungono l’anfiteatro di Pavona.
- Venerdì 24 luglio: gli eventi interessano il quartiere San Paolo.
In ciascuna di queste serate decentrate, a partire dalle ore 19:00/19:30 vengono aperti gli stand enogastronomici e distribuite gratuitamente le pesche offerte alla cittadinanza e ai visitatori. La programmazione serale prevede intrattenimento musicale dal vivo, balli di gruppo e spettacoli a partire dalle 21:00.
Il fine settimana clou nel cuore del borgo
Nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 luglio i festeggiamenti si concentrano nel centro storico, occupando luoghi simbolo come Piazza della Libertà, Corso della Repubblica e Piazza Cavallotti.
Il pomeriggio del sabato si apre alle ore 18:00 con visite guidate gratuite alla scoperta del patrimonio storico del borgo, affiancate da attività di animazione e giochi di piazza riservati alle famiglie e ai bambini. Alle 19:00 si riattivano i punti di degustazione enogastronomica e la somministrazione di vino e pesche, mentre la serata prosegue con concerti in piazza.
La giornata conclusiva di domenica 26 luglio si caratterizza per il richiamo agli aspetti cerimoniali e religiosi. Durante la mattinata si tengono le celebrazioni ufficiali con la solenne benedizione delle pesche, rito che rievoca direttamente le origini della manifestazione. La programmazione pomeridiana e serale ricalca lo schema delle visite guidate, delle attività ludiche e dei momenti di degustazione, culminando con lo spettacolo di chiusura in Piazza della Libertà alle ore 21:00. Tutti gli appuntamenti principali e l’accesso alle degustazioni previste dal calendario ufficiale sono a ingresso libero.









