Sapori d’Autunno ai Castelli Romani

Con il termine dei mesi estivi e l’avvicinarsi del mese di settembre, il territorio dei Castelli Romani si appresta a vivere una nuova stagione di valorizzazione enogastronomica e culturale. Il graduale abbassamento delle temperature e il cambio di colori della vegetazione collinare segnano il consueto passaggio verso le tradizioni autunnali. Questa fase dell’anno vede storicamente protagoniste la filiera dei prodotti del bosco, le colture vitivinicole locali e le rievocazioni storiche che animano i borghi dell’area vulcanica laziale. La stagione dei funghi porcini a Lariano e Velletri Tra le prime risorse del territorio valorizzate al principio dell’autunno figurano i funghi porcini, elemento centrale per la gastronomia locale. Nel comune di Lariano la promozione di questa risorsa si traduce nella Festa del Fungo Porcino e Mostra Mercato, appuntamento che richiama la produzione boschiva locale con spazi espositivi e degustazioni culinarie dedicate. Parallelamente, il territorio di Velletri ospita iniziative storicamente dedicate alla cultura contadina e agricola, come la Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura, orientata al connubio tra produzioni del sottobosco e attrezzature per la terra. La raccolta e la lavorazione dei porcini nei Castelli Romani seguono prassi collaudate: i funghi vengono impiegati freschi nelle cucine locali per la preparazione di Primi piatti tradizionali, oppure essiccati e conservati secondo le classiche metodologie di trasformazione. Le manifestazioni dedicate costituiscono un punto di riferimento per l’economia agricola del comprensorio e offrono ai visitatori un’analisi diretta delle varietà presenti nei boschi della catena dei Colli Albani. La Rievocazione Storica a Grottaferrata Nel mese di settembre la cittadina di Grottaferrata dedica un ampio spazio alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e memoriale attraverso la Rievocazione Storica della Fiera di Grottaferrata. L’evento richiama le origini mercatali del borgo, storicamente legate alla presenza e alle attività dell’Abbazia Greca di San Nilo, fondata nel 1004. Il programma dell’iniziativa si snoda solitamente all’interno degli spazi contigui all’Abbazia, compresa l’area del Fossato. Tra gli elementi caratterizzanti figurano: I preparativi per la Vendemmia e la Sagra dell’Uva di Marino La chiusura del ciclo delle festività di primo autunno culmina con le celebrazioni per la raccolta dell’uva. A Marino, i mesi di settembre e ottobre sono segnati dai preparativi per la Sagra dell’Uva, manifestazione istituita ufficialmente nel 1925 su iniziativa del poeta Leone Ciprelli. La festa intreccia la tradizione contadina della vendemmia con il ricordo storico della Battaglia di Lepanto del 1571, evento che vide il ritorno in patria del condottiero Marcantonio Colonna. Il programma della manifestazione di Marino si organizza attorno a precisi momenti simbolici e comunitari: L’insieme di queste iniziative traccia una mappa articolata del patrimonio enogastronomico dei Castelli Romani, confermando come l’arrivo della stagione autunnale rappresenti un momento fondamentale per la tutela della memoria storica e la promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.
Calici sotto le Stelle a Velletri e il vino nei Castelli

L’estate nei Castelli Romani è storicamente legata alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, storiche e paesaggistiche del territorio. Tra le tappe più celebri del panorama vitivinicolo laziale, la città di Velletri occupa un posto di rilievo grazie a una millenaria vocazione agricola e all’ampia produzione di vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC). Durante il mese di agosto, la cittadina e le aree limitrofe si animano con iniziative serali che uniscono la cultura del buon bere con la riscoperta del patrimonio artistico e architettonico locale, inserendosi nel circuito nazionale promosso dal Movimento Turismo del Vino e dalle Città del Vino con l’evento “Calici di Stelle”. Velletri: Città del Vino e della Tradizione Agricola Velletri vanta una tradizione enologica che affonda le proprie radici nell’antichità romana. La conformazione del territorio, caratterizzata da terreni d’origine vulcanica ricchi di minerali, unita a un microclima favorevole favorito dalla vicinanza sia dei Monti Lepini sia della costa tirrenica, ha reso questa zona un’area d’eccellenza per la coltivazione della vite. Le cultivar tradizionali del territorio velletrano comprendono vitigni a bacca bianca e rossa: La Denominazione di Origine Controllata “Velletri” tutela sia la tipologia Bianco sia la tipologia Rosso, rappresentando una garanzia di qualità legata al rispetto dei disciplinari di produzione. L’Iniziativa “Calici di Stelle” e il Format delle Notti del Vino Nel mese di agosto, in concomitanza con il periodo delle perseidi e della notte di San Lorenzo, Velletri e vari comuni del comprensorio dei Castelli Romani aderiscono tradizionalmente alle manifestazioni dedicate al vino serale. L’iniziativa “Calici di Stelle”, ideata a livello nazionale, trova nel territorio castellano un’applicazione che valorizza sia le piazze principali sia gli spazi museali e storici. L’impianto tipico di queste manifestazioni si articola su tre direttrici principali: 1. Banchi d’Assaggio ed Enogastronomia Nel centro storico di Velletri, in piazze simbolo come Piazza Mazzini e lungo le vie principali del borgo, vengono allestiti percorsi di degustazione. I visitatori, tramite l’acquisto di un kit composto da calice e sacchetta porta-bicchiere, hanno la possibilità di interfacciarsi direttamente con i produttori locali e con i sommelier. Accanto ai banchi dedicati ai vini DOC e IGT, si affiancano stand gastronomici che propongono prodotti della cucina contadina locale, pane casareccio e salumi. 2. Aperture Straordinarie dei Musei Civici Uno degli elementi distintivi della manifestazione a Velletri è la sinergia tra enologia e patrimonio culturale. Durante le serate dell’evento, i Musei Civici di Velletri – che comprendono il Museo Archeologico “Orestino Nardini” e il Museo Geopaleontologico e Preistorico dei Colli Albani – offrono aperture serali straordinarie. I visitatori possono così ammirare reperti di grande pregio storico, tra cui la nota Lastra delle Fatiche di Ercole e la Sarcofago delle Fatiche di Ercole, abbinando la visita culturale al percorso degustativo. 3. Intrattenimento Musicale e Percorsi Guidati Ad accompagnare le degustazioni vi sono performance musicali dal vivo, spettacoli acustici e visite guidate alla scoperta degli scorci storici del comune, dei cortili dei palazzi nobiliari e dei luoghi di culto dell’area urbana. L’Impatto Turismo ed Economia Locale Gli eventi dedicati al vino nei Castelli Romani svolgono un ruolo centrale nella promozione del turismo di prossimità e nella valorizzazione della filiera corta. Permettono alle aziende agricole della zona di presentare al pubblico sia i vini tradizionali sia le nuove etichette, favorendo la conoscenza diretta delle metodologie di vinificazione e della sostenibilità ambientale applicata alla viticoltura. Le serate estive dedicate al vino rappresentano un’opportunità per riscoprire il centro storico di Velletri sotto una luce differente, favorendo il commercio locale e riaffermando l’identità dei Castelli Romani come terra di accoglienza, storia e cultura vitivinicola.
Fuga ai Castelli Romani: Sagre, Teatro e Natura

A pochi chilometri dalla frenesia della Capitale, l’area dei Colli Albani si conferma una delle mete privilegiate per chi cerca una combinazione equilibrata di fresco, patrimonio archeologico, spettacoli all’aperto ed eccellenze enogastronomiche. I Castelli Romani offrono un mosaico di paesi arroccati, bacini vulcanici e secolari tradizioni popolari. 1. Sagre storiche ed eccellenze della tavola L’identità gastronomica dei Castelli Romani affonda le radici nella cultura contadina e nella produzione vitivinicola secolare. La cucina locale è celebre per i suoi prodotti a Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, che costituiscono il fulcro delle storiche feste di paese. Tra le tappe imperdibili figurano la Porchetta di Ariccia IGP, rinomata per la croccantezza della crosta e il profumo delle erbe aromatiche, e il Pane Casareccio di Genzano IGP, il primo in Europa a ottenere il riconoscimento comunitario. I borghi storici ospitano periodicamente sagre e manifestazioni dedicate ai frutti della terra: dai celebri vini Doc del territorio (come il Frascati e il Marino) alle fragoline di bosco di Nemi, fino ai prodotti ortofrutticoli stagionali. Durante queste iniziative, le piazze si popolano di stand enogastronomici e delle tradizionali fraschette, dove è possibile degustare salumi, formaggi e primi piatti della tradizione romana abbinati ai vini dei vigneti vulcanici locali. 2. Teatro e cultura sotto le stelle Durante la stagione estiva e nei fine settimana, il patrimonio storico dei Castelli Romani diventa la scenografia naturale per rassegne culturali, rappresentazioni teatrali e concerti all’aperto. Tra i luoghi di maggior fascino spicca l’Area Archeologica di Tuscolo, situata tra i comuni di Monte Porzio Catone, Grottaferrata e Frascati. L’antico Teatro Romano di Tuscolo viene regolarmente valorizzato con spettacoli di prosa classica, concerti e festival che permettono agli spettatori di assistere alle esibizioni al tramonto e sotto il cielo stellato. Altrettanto suggestive sono le cornici architettoniche delle dimore storiche, come Palazzo Chigi ad Ariccia con il suo parco monumentale, e il cortile del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Rassegne teatrali e musicali prendono vita anche lungo le sponde del Lago di Nemi, dove strutture e anfiteatri naturali ospitano eventi che uniscono la poesia della drammaturgia alla vista panoramica sullo specchio d’acqua. 3. Escursioni e attività outdoor sui laghi Per gli amanti dell’attività all’aria aperta e della natura, i due bacini vulcanici — il Lago Albano (noto come Lago di Castel Gandolfo) e il Lago di Nemi — offrono numerose opportunità ricreative. Il Parco Regionale dei Castelli Romani tutela una rete di sentieri immersi nei boschi di lecci e castagni, adatti sia al trekking leggero sia alla mountain bike. Sul Lago Albano è possibile passeggiare lungo il percorso perimetrale oppure praticare sport acquatici ecosostenibili come il kayak, la canoa e il paddleboard (SUP), oltre ad usufruire del servizio di navigazione didattica in battello per osservare la flora e la fauna acquatica. Il Lago di Nemi, circondato da pareti boscose e famoso per le storiche imbarcazioni romane dell’imperatore Caligola custodite nel Museo delle Navi Romane, propone invece sentieri naturalistici che collegano il centro abitato al bacino lacustre, ideali per un’immersione nella tranquillità e nella storia antica.
Genzano: Birra e Musica alla Kulmbacher Bierwoche

Nel variegato panorama degli eventi estivi dei Castelli Romani, la Festa della Birra Kulmbacher Bierwoche & Music Contest a Genzano di Roma rappresenta un consolidato punto d’incontro tra la secolare tradizione brassicola bavarese e la vivacità culturale del territorio laziale. Questo appuntamento annuale richiama appassionati di luppolo, amanti della gastronomia tipica e sostenitori della musica dal vivo, trasformando lo spazio festivo in un palcoscenico a cielo aperto dove conviviali sapori e spettacolo si fondono in un’atmosfera di condivisione e intrattenimento. L’eccellenza della tradizione birraria di Kulmbach Al centro della manifestazione vi è la protagonista che dà il nome all’evento: la birra Kulmbacher. Proveniente dalla rinomata città di Kulmbach, situata nella regione della Franconia in Baviera, questa produzione vanta un’eredità storica di altissimo profilo nel panorama brassicolo europeo. La presenza di questo marchio storico consente ai visitatori di degustare specialità preparate secondo i rigorosi standard dell’Editto di Purezza della birra (il celebre Reinheitsgebot del 1516). Durante la festa vengono proposte differenti varianti della bevanda, dalle classiche pilsner dal profilo fresco e piacevolmente luppolato fino alle specialità più maltate e corpose. L’evento offre così un percorso sensoriale completo, in grado di far apprezzare la maestria dei mastri birrai tedeschi direttamente nel cuore del territorio genzanese. Gastronomia tipica e abbinamenti bavaresi Oltre alla selezione di birre, uno dei pilastri della Kulmbacher Bierwoche è l’offerta gastronomica. Gli stand allestiti per l’occasione ricreano l’autentica atmosfera delle festività d’oltrealpe, proponendo pietanze tradizionali concepite per esaltare le caratteristiche organolettiche delle birre in degustazione. Tra le specialità culinarie maggiormente apprezzate figurano: Questa combinazione tra cibo sostanzioso e birre d’eccellenza permette al pubblico di vivere un’esperienza culinaria immersiva, coniugando i sapori della Baviera con la risposta calorosa del pubblico dei Castelli Romani. Il Music Contest e la valorizzazione dei talenti L’elemento che caratterizza e distingue la manifestazione è la contestuale presenza del Music Contest. Questa competizione nasce con l’obiettivo primario di offrire uno spazio concreto di visibilità a band emergenti, solisti e formazioni musicali del panorama locale e regionale. Le esibizioni si svolgono dal vivo sul palco dell’evento e spaziano attraverso differenti generi musicali, quali rock, pop, indie e cover d’autore. I musicisti hanno la possibilità di esibirsi di fronte a un pubblico ampio e a giurie preposte alla valutazione delle performance. L’integrazione del contest all’interno della festa garantisce un intrattenimento continuo, promuovendo attivamente la cultura della musica suonata dal vivo e valorizzando la creatività dei giovani artisti. Impatto locale e spirito di comunità La realizzazione della Kulmbacher Bierwoche & Music Contest costituisce anche un rilevante momento di aggregazione e promozione per la comunità di Genzano di Roma. Organizzato grazie alla sinergia tra realtà associative, attività del territorio e istituzioni locali, l’appuntamento attrae residenti e visitatori provenienti dai comuni limitrofi e dalla capitale. Gli ampi spazi dedicati all’accoglienza ospitano famiglie, giovani e appassionati, confermando come gli eventi basati sulla qualità dell’offerta enogastronomica e culturale rappresentino un valore aggiunto per il tessuto sociale ed economico locale.
Castel Gandolfo in festa per la novantesima Sagra delle Pesche

Castel Gandolfo si accende per uno degli appuntamenti più attesi e radicati nella tradizione dei Castelli Romani: la Sagra delle Pesche, che nel 2026 raggiunge il prestigioso traguardo della sua novantesima edizione. La manifestazione, organizzata dal Comune di Castel Gandolfo con il contributo della Regione Lazio, si articola in una programmazione diffusa della durata di sette giorni, dal 20 al 26 luglio, coinvolgendo l’intero territorio comunale: dal Lungolago alle frazioni fino al centro storico. Le origini di una tradizione quasi secolare La nascita della Sagra delle Pesche risale alla fine degli anni venti del Novecento. La prima edizione storica venne inaugurata nel 1929 in un contesto economico e sociale ben diverso da quello attuale: all’epoca il territorio di Castel Gandolfo presentava un’accentuata vocazione agricola e frutticola, caratterizzata da fertili terreni vulcanici che alimentavano estese coltivazioni di pesche e pere. La produzione locale era celebre in particolare per le varietà a pasta gialla e per le fioriture che in primavera ricoprivano la campagna circostante. Nata come fiera popolare incentrata sulla benedizione dei raccolti e sulla premiazione dei migliori produttori agricoli, la festa comprendeva gare della tradizione rurale come la corsa della pignatta e l’albero della cuccagna. Nonostante le trasformazioni economiche e il ridimensionamento della frutticoltura nel corso dei decenni, la comunità castellana ha mantenuto vivo il legame identitario con questa ricorrenza, riadattando il programma in chiave culturale, turistica ed enogastronomica. Un programma itinerante tra frazioni e centro storico L’edizione 2026 adotta una formula itinerante pensata per toccare i diversi quartieri della cittadina prima di convergere nel borgo antico. Il percorso ha preso il via lunedì 20 luglio sul Lungolago con il taglio del nastro inaugurale, lasciando poi spazio a un’area di ristorazione all’aperto e mercatini artigianali attiva fino al 25 luglio. La rassegna si sposta ogni sera in una zona differente: In ciascuna di queste serate decentrate, a partire dalle ore 19:00/19:30 vengono aperti gli stand enogastronomici e distribuite gratuitamente le pesche offerte alla cittadinanza e ai visitatori. La programmazione serale prevede intrattenimento musicale dal vivo, balli di gruppo e spettacoli a partire dalle 21:00. Il fine settimana clou nel cuore del borgo Nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 luglio i festeggiamenti si concentrano nel centro storico, occupando luoghi simbolo come Piazza della Libertà, Corso della Repubblica e Piazza Cavallotti. Il pomeriggio del sabato si apre alle ore 18:00 con visite guidate gratuite alla scoperta del patrimonio storico del borgo, affiancate da attività di animazione e giochi di piazza riservati alle famiglie e ai bambini. Alle 19:00 si riattivano i punti di degustazione enogastronomica e la somministrazione di vino e pesche, mentre la serata prosegue con concerti in piazza. La giornata conclusiva di domenica 26 luglio si caratterizza per il richiamo agli aspetti cerimoniali e religiosi. Durante la mattinata si tengono le celebrazioni ufficiali con la solenne benedizione delle pesche, rito che rievoca direttamente le origini della manifestazione. La programmazione pomeridiana e serale ricalca lo schema delle visite guidate, delle attività ludiche e dei momenti di degustazione, culminando con lo spettacolo di chiusura in Piazza della Libertà alle ore 21:00. Tutti gli appuntamenti principali e l’accesso alle degustazioni previste dal calendario ufficiale sono a ingresso libero.
Un atteso viaggio nella storia del rock nel cuore dei Castelli Romani

Nel panorama delle manifestazioni culturali ed estive che animano i Castelli Romani, la città di Albano Laziale si prepara ad accogliere un appuntamento di grande richiamo interamente dedicato all’eredità musicale di uno dei gruppi più celebri e influenti della storia del rock mondiale. Nella serata di venerdì 17 luglio 2026, la suggestiva cornice di Piazza Pia e dell’area antistante il Museo Civico si trasformerà nel palcoscenico centrale per un concerto tributo incentrato sul repertorio della leggendaria band britannica Queen, interpretato dalla formazione musicale Queen Project. L’iniziativa si inserisce nel ricco programma delle attività estive del comune, ideato per valorizzare gli spazi urbani di pregio storico e artistico attraverso momenti di condivisione, musica dal vivo e intrattenimento per cittadini e visitatori. La storia e il repertorio di un mito senza tempo I Queen, fondati a Londra nel 1970 da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, hanno segnato in modo indelebile l’evoluzione della musica popolare contemporanea. La loro straordinaria capacità di fondere elementi di hard rock, pop, opera e musica teatrale ha dato origine a un catalogo di brani immortali che continua a mantenere un forte impatto emotivo su un pubblico di ogni età. Dalla maestosità strutturale di Bohemian Rhapsody all’energia travolgente di We Will Rock You e We Are the Champions, passando per la complessità armonica di Somebody to Love e le sonorità iconiche di Radio Ga Ga o Don’t Stop Me Now, la produzione del quartetto inglese rappresenta un patrimonio artistico riconosciuto e celebrato a livello globale. Riflettori puntati sui Queen Project La performance dei Queen Project prevista per la serata di venerdì ripercorrerà questa celebre discografia, offrendo una rilettura rigorosa e fedele delle partiture e degli arrangiamenti originali. L’obiettivo primario di formazioni specializzate come i Queen Project risiede nel restituire dal vivo l’impatto sonoro e la cura stilistica che hanno reso celebri i concerti dello storico gruppo nelle grandi arene internazionali. Eseguire dal vivo composizioni così articolate richiede non soltanto una notevole preparazione tecnica da parte dei musicisti coinvolti, ma anche un profondo rispetto per le sonorità e le dinamiche espressive pensate originariamente dal chitarrista Brian May e per la complessa tessitura vocale che ha caratterizzato l’espressività irripetibile di Freddie Mercury. Piazza Pia e il Museo Civico: la cornice ideale per la serata La scelta di ambientare la serata dello spettacolo nello spazio compreso tra Piazza Pia e l’area del Museo Civico risponde a una precisa visione di fruizione culturale e turistica del territorio. Piazza Pia costituisce da sempre uno dei punti di riferimento centrali per la vita sociale di Albano Laziale, grazie alla sua conformazione spaziosa e accogliente inserita all’interno del centro storico. La vicinanza strategica con la sede museale crea una proficua sinergia tra la promozione della storia locale e la fruizione di eventi musicali contemporanei all’aperto. La configurazione dell’area consentirà una partecipazione ordinata ed agevole per il pubblico, offrendo la possibilità di vivere la grande musica rock nelle tipiche serate estive dei Castelli Romani. Il valore delle Tribute Band nella conservazione della memoria musicale Il fenomeno delle tribute band specializzate svolge da anni un ruolo chiave nella preservazione e nella diffusione del patrimonio musicale del Novecento. In assenza della possibilità di fruire delle esibizioni della formazione originale nella sua composizione storica, gruppi dedicati come i Queen Project svolgono una funzione culturale fondamentale: mantengono viva la dimensione del concerto dal vivo per brani che altrimenti rimarrebbero fruibili esclusivamente attraverso registrazioni in studio o materiale d’archivio. Questo tipo di spettacoli permette ai fan storici di riassaporare la carica emotiva dei grandi concerti rock, offrendo al contempo alle nuove generazioni l’opportunità di scoprire dal vivo l’efficacia scenica e la bellezza di composizioni fondamentali della storia della musica. Impatto sociale ed economico sulla comunità locale Oltre al rilevante valore culturale e ricreativo, le serate di spettacolo organizzate nei centri storici rappresentano una risorsa significativa per il tessuto sociale ed economico della città. Un appuntamento come il concerto di venerdì 17 luglio 2026 è destinato a stimolare l’afflusso di visitatori sia dai comuni limitrofi dell’area castellana sia dall’area metropolitana di Roma, sostenendo le attività degli esercizi commerciali, dei bar e della ristorazione locale. La valorizzazione della musica dal vivo in spazi pubblici promoziona la coesione sociale e offre momenti di aggregazione sani e inclusivi, arricchendo l’offerta turistica estiva di Albano Laziale.
Musica e gusto ad Albano Laziale: torna il Rock Festival e la Sagra della Bruschetta 2026

Il connubio tra grande musica dal vivo e tradizione gastronomica locale si rinnova nel cuore dei Castelli Romani. Dal 17 al 19 luglio 2026, la storica cornice di Piazza PiaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni ad Albano Laziale ospiterà la nuova edizione del Rock Festival, un evento ad accesso gratuito che quest’anno si svolge in contemporanea con la 12ª Sagra della Bruschetta. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Albano Laziale, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate laziale, richiamando cittadini, visitatori e appassionati di musica da tutta la provincia di Roma. Il programma dei concerti: tre serate di grande intrattenimento Il palco allestito in Piazza PiaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni offrirà tre spettacoli differenti, pensati per abbracciare diverse generazioni di pubblico, spaziando dal pop-rap alla dance anni ’90, fino al rock d’autore italiano. Venerdì 17 luglio: Gemelli DiVersi L’apertura della rassegna musicale, prevista per la serata di venerdì 17 luglio, è affidata ai Gemelli DiVersi. Il gruppo, protagonista della scena pop-rap italiana sin dalla fine degli anni Novanta, porterà sul palco di Albano Laziale i brani che hanno segnato la loro carriera. La scaletta prevede l’esecuzione di grandi successi storici del loro repertorio, come Un attimo ancora e Mary, canzoni capaci di coinvolgere il pubblico in un viaggio nostalgico ma estremamente energetico. Sabato 18 luglio: “Voglio Tornare negli Anni 90” La serata di sabato 18 luglio sarà interamente dedicata al divertimento e al ballo con lo show “Voglio Tornare negli Anni 90”. Si tratta di uno dei format di intrattenimento musicale più noti e di successo a livello nazionale, focalizzato sulla dance music di quel decennio. Lo spettacolo non si limiterà alla sola selezione musicale dei migliori brani dell’epoca, ma sarà arricchito da scenografie a tema, effetti speciali, ballerini e un’animazione pensata per trasformare la piazza centrale di Albano Laziale in una grande discoteca all’aperto. Domenica 19 luglio: Vasco Millennium (Tribute Band) La chiusura del festival, domenica 19 luglio, renderà omaggio alla storia del rock italiano. Sul palco saliranno i Vasco Millennium, una delle tribute band più apprezzate dedicate a Vasco Rossi. Il concerto ripercorrerà i momenti salienti della discografia del rocker di Zocca, proponendo versioni fedeli e appassionate dei suoi inni generazionali. Sarà l’occasione per cantare all’aperto ballate storiche e pezzi rock che hanno segnato la storia della musica italiana. Sapori del territorio: la 12ª Sagra della Bruschetta Parallelamente alla proposta musicale, l’evento celebra la cultura gastronomica locale attraverso la Sagra della Bruschetta, giunta alla sua dodicesima edizione. Durante le tre giornate della manifestazione, verranno allestiti stand e punti di ristoro dedicati alla preparazione e alla valorizzazione di questo classico piatto della tradizione contadina laziale. Il focus della sagra è la semplicità e la qualità degli ingredienti: il pane casareccio, abbrustolito sulla brace, sarà condito principalmente con l’olio extravergine d’oliva tipico della zona dei Castelli Romani, accompagnato da pomodori freschi, aglio e origano. Accanto alla ricetta classica, i visitatori potranno gustare diverse varianti preparate con prodotti tipici del territorio, promuovendo così la filiera corta e le eccellenze agroalimentari locali. Informazioni utili e viabilità La scelta di svolgere l’intero evento in Piazza PiaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni garantisce una collocazione centrale e facilmente raggiungibile a piedi per chi si trova nel centro storico di Albano Laziale. L’ingresso a tutti i concerti e l’accesso all’area della sagra sono completamente gratuiti. Per consentire il regolare svolgimento delle tre serate in piena sicurezza, l’amministrazione comunale predisporrà apposite modifiche alla viabilità locale. Nelle vie limitrofe a Piazza PiaFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni saranno attivi divieti di transito e di sosta temporanei nelle fasce orarie serali dell’evento. I visitatori provenienti da fuori comune sono invitati a utilizzare le aree di parcheggio pubblico dislocate nelle immediate vicinanze del centro cittadino per evitare il congestionamento del traffico.
Tradizione e Gusto ai Castelli: Torna la Sagra della Bruschetta a Cancelliera

ALBANO LAZIALE – Entra nel vivo l’estate ai Castelli Romani con uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della stagione. Da venerdì 10 luglio a domenica 12 luglio 2026 prende ufficialmente il via la dodicesima edizione della Sagra della Bruschetta nella frazione di Cancelliera, nel territorio comunale di Albano Laziale. La manifestazione, divenuta ormai un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze agroalimentari, si svilupperà lungo questo fine settimana per poi proseguire con un secondo ciclo di appuntamenti anche nel weekend successivo, offrendo a residenti e visitatori un fitto calendario di eventi culinari e di intrattenimento. Il Territorio e la Cucina Locale Il fulcro operativo e logistico dell’evento è individuato nella suggestiva cornice dei Fontanili di Cancelliera. Quest’area archeologico-industriale e rurale, storicamente legata alla gestione delle risorse idriche e alla vita contadina della zona, si trasforma per l’occasione in un grande salone a cielo aperto. La scelta della location non è casuale: i fontanili rappresentano una memoria storica per la comunità locale e offrono lo spazio ideale per ospitare le strutture temporanee necessarie alla gestione dei flussi di pubblico. Al centro della rassegna si colloca l’apertura degli stand enogastronomici, focalizzati sulla promozione del prodotto che dà il nome alla festa. La bruschetta viene proposta nella sua veste più classica, con pane locale abbrustolito, aglio, olio extravergine d’oliva delle colline romane e pomodoro fresco, ma non mancano varianti basate sull’impiego di altri ingredienti e condimenti tipici della tradizione laziale. Accanto alle bruschette, i banchi offrono una selezione di prodotti culinari del territorio, dai salumi ai formaggi, fino ai piatti caldi della cucina dei Castelli Romani, accompagnati dai vini tipici locali. La filiera corta e l’origine controllata delle materie prime costituiscono i pilastri su cui si fonda l’offerta gastronomica dell’evento. Un Programma tra Musica e Spettacolo La Sagra della Bruschetta non si limita alla dimensione puramente culinaria, ma integra le serate con un programma artistico strutturato per attrarre un pubblico eterogeneo, composto da famiglie, giovani e appassionati delle tradizioni locali. Le tre serate di questo primo fine settimana vedranno l’alternarsi sul palco di diverse espressioni artistiche: Logistica e Organizzazione L’organizzazione logistica della dodicesima edizione della sagra è stata pianificata per garantire l’accessibilità all’area dei Fontanili di Cancelliera. Sono predisposte aree di parcheggio temporanee nelle zone limitrofe per accogliere l’afflusso di automobili proveniente sia dai comuni vicini (come Cecchina, Ariccia e Genzano) sia da Roma. Gli stand gastronomici entrano in funzione a partire dal tardo pomeriggio per proseguire fino a notte inoltrata, consentendo di cenare all’aperto e di assistere gratuitamente agli spettacoli programmati per la serata. La continuità dell’evento, che coprirà anche il fine settimana successivo, testimonia lo sforzo organizzativo profuso per consolidare il ruolo di Cancelliera all’interno del circuito delle sagre estive dei Castelli Romani, coniugando la tutela del patrimonio gastronomico con la promozione della socialità locale.
Torna la Cellittata Larianese: quattro giorni di gusto e tradizione a Lariano

Lariano si prepara a diventare la capitale del gusto dei Castelli Romani. Da domani, giovedì 2 luglio, a domenica 5 luglio, la cittadina ospita la decima edizione della Cellittata Larianese, l’atteso appuntamento estivo dedicato alla valorizzazione della gastronomia locale, della musica e della convivialità in piazza. Con l’arrivo del grande caldo estivo, cresce il desiderio di trovare refrigerio fuori dal caos della Capitale, possibilmente unendo la frescura collinare alla scoperta delle eccellenze culinarie del territorio. La risposta perfetta per questo inizio di luglio arriva da Lariano, dove tutto è pronto per dare il via alla 10ª edizione della Cellittata Larianese. L’evento culinario, che prenderà il via domani, giovedì 2 luglio, e si protrarrà fino a domenica 5 luglio, rappresenta uno dei momenti più significativi per la comunità locale e un’attrazione di primo piano per i visitatori dell’intera area dei Castelli Romani. Al centro della manifestazione c’è la celebrazione di un prodotto simbolo della cucina larianese: i cellitti. Questa pasta tipica della tradizione locale, preparata storicamente con ingredienti semplici come acqua e farina, incarna la memoria storica di un territorio che ha saputo preservare intatte le proprie radici contadine. Durante i quattro giorni di festa, gli stand gastronomici appositamente allestiti saranno il fulcro dell’evento, offrendo a residenti e turisti la possibilità di degustare i cellitti conditi secondo le ricette classiche della tradizione, valorizzando al massimo le materie prime del circondario. Un programma tra gastronomia, artigianato e intrattenimento La Cellittata Larianese non è esclusivamente un percorso di degustazione, ma una vera e propria festa di piazza pensata per coinvolgere un pubblico eterogeneo, dalle famiglie ai gruppi di giovani, fino agli appassionati di tradizioni popolari. L’area dell’evento sarà arricchita da una vasta esposizione di stand che non includeranno solo le proposte food, ma daranno spazio anche all’artigianato locale e ai prodotti tipici del territorio, offrendo una vetrina d’eccezione alle realtà produttive della zona. L’intrattenimento musicale costituirà l’altro grande pilastro delle quattro serate. Ogni giorno, a partire da domani e per tutto il fine settimana, il programma civile della manifestazione prevede spettacoli dal vivo, concerti e performance musicali pensate per accompagnare le cene all’aperto e prolungare le serate sotto il cielo estivo dei Castelli Romani. L’obiettivo degli organizzatori, giunti all’importante traguardo della decima edizione, è quello di unire la promozione del patrimonio culinario a momenti di svago e aggregazione sociale in un’atmosfera accogliente e festosa. Informazioni utili per la visita Per chi intende partecipare alla manifestazione, le date da segnare in agenda vanno da giovedì 2 luglio a domenica 5 luglio. Gli stand gastronomici e l’area espositiva saranno operativi ogni sera, garantendo un’ampia offerta culinaria basata sui cellitti larianesi e su altre specialità locali. Lariano, facilmente raggiungibile sia da Roma che dagli altri comuni dei Castelli Romani, offre ampie possibilità di parcheggio nelle aree limitrofe al centro cittadino, dove si concentreranno le attività e il palco principale per gli spettacoli musicali. L’ingresso all’area della festa e l’accesso agli spettacoli musicali sono gratuiti, mentre le consumazioni presso gli stand gastronomici saranno gestite direttamente in loco. Partecipare alla Cellittata rappresenta un’ottima occasione non solo per assaggiare un piatto unico nel panorama laziale, ma anche per sostenere la conservazione delle tradizioni storiche e culturali di Lariano.
Festa a Rocca di Papa

ROCCA DI PAPA, 29 giugno 2026 – Tutto pronto nel cuore dei Castelli Romani per l’inizio del “Rocca Festival 2026”. L’attesa manifestazione prenderà il via questo fine settimana, da venerdì 3 a domenica 5 luglio, offrendo tre serate consecutive di intrattenimento, appuntamenti musicali e proposte gastronomiche. Lo scenario principale dell’evento sarà Piazza della Repubblica, lo spazio urbano centrale che per l’occasione si trasformerà in un punto di ritrovo per cittadini, visitatori e turisti. Il festival nasce con l’obiettivo di valorizzare la socialità e l’intrattenimento estivo all’aperto, unendo la tradizione locale della convivialità a un programma di spettacoli dal vivo pensato per un pubblico eterogeneo. Le tre giornate vedranno un’alternanza di generi artistici e attività, spaziando dalla musica partecipativa alla danza, fino ai tradizionali giochi di piazza, il tutto completato dalla presenza costante di stand enogastronomici operativi per l’intera durata della kermesse. Il Programma delle Tre Serate L’apertura ufficiale del festival è prevista per la serata di venerdì 3 luglio. Il debutto sul palco di Piazza della Repubblica sarà dedicato alla musica dal vivo e al coinvolgimento diretto del pubblico. Il programma prevede infatti una serata interamente incentrata sul karaoke e sull’intrattenimento musicale, guidata dall’artista Manuel Vicini. L’appuntamento consentirà ai presenti di ascoltare esecuzioni dal vivo e di partecipare in prima persona alle attività di canto condiviso, inaugurando la manifestazione sotto l’insegna della leggerezza e della partecipazione popolare. La giornata di sabato 4 luglio vedrà come protagonista l’arte della danza. Il palco centrale ospiterà lo spettacolo coreutico curato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) Soul Dance. L’esibizione metterà in mostra il lavoro svolto dagli allievi e dai professionisti della scuola locale, proponendo una serie di coreografie appositamente studiate per l’evento estivo, offrendo al pubblico una serata all’insegna del movimento, del ritmo e dell’espressione corporea. Il festival si concluderà nella giornata di domenica 5 luglio con un doppio appuntamento che legherà il pomeriggio alla sera. Le attività pomeridiane saranno incentrate sulla riscoperta delle tradizioni locali attraverso lo svolgimento dei classici giochi popolari. Questo momento di aggregazione, rivolto a grandi e piccoli, farà da preludio alla chiusura musicale del festival. In serata, infatti, i riflettori si accenderanno sul concerto di una cover band dedicata a Vasco Rossi, che riproporrà i più noti successi del celebre cantautore italiano per l’atto finale della manifestazione. Gastronomia e Logistica sul Territorio Un elemento fondamentale dell’offerta del Rocca Festival 2026 sarà la presenza degli stand enogastronomici allestiti direttamente all’interno dell’area della festa. Gli spazi dedicati al cibo e alle bevande rimarranno attivi per tutte e tre le serate, consentendo ai visitatori di cenare o consumare spuntini all’aperto durante gli spettacoli. La proposta culinaria punterà sulla valorizzazione dei prodotti del territorio e sulla praticità del cibo di strada, garantendo un servizio continuo di ristorazione per supportare l’afflusso di pubblico previsto. Al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività in Piazza della Repubblica e tutelare l’incolumità dei partecipanti, le autorità cittadine hanno predisposto le necessarie misure logistiche per la gestione della viabilità e della sicurezza nell’area del centro storico durante il fine settimana. Le modifiche temporanee alla circolazione stradale consentiranno un accesso pedonale sicuro a tutta l’area dell’evento per l’intera durata delle tre serate.