Tra illusione e mito sui Castelli

I Castelli Romani racchiudono un territorio in cui la scienza della percezione visiva si intreccia con una storia plurisecolare. A pochi chilometri da Roma, la configurazione vulcanica del terreno e le vicende dell’antica Roma hanno generato fenomeni curiosi ed episodi storici documentati. L’illusione ottica della Salita in Discesa Lungo la Strada Statale 218, nel tratto che collega Ariccia alla zona dei Laghi e a Rocca di Papa, si trova un tratto stradale noto per un fenomeno visivo singolare. Lasciando un veicolo in posizione neutra (in folle) o appoggiando una sfera sull’asfalto, l’oggetto sembra muoversi in direzione contraria alla gravità, dando l’impressione di salire lungo la pendenza. Tuttavia, si tratta di un’illusione ottica ben nota alla fisica e alla psicologia della percezione, definita gravità illusoria o collina magica. Le navi di Caligola nel Lago di Nemi Spostandosi di pochi chilometri verso il Lago di Nemi, il territorio presenta testimonianze storiche confermate dai ritrovamenti archeologici. Tra il 37 e il 41 d.C., l’imperatore Caligola fece costruire sul bacino lacustre due enormi navi cerimoniali in legno. Le imbarcazioni non erano destinate alla navigazione marittima, bensì impiegate come palazzi galleggianti per feste religiose e di rappresentanza. Erano riccamente decorate con pavimenti in marmo, mosaici, bronzi e impianti idraulici con condutture di piombo. In seguito all’assassinio dell’imperatore e alla successiva damnatio memoriae, le navi vennero affondate nel lago. Dopo secoli di tentativi di recupero falliti o parziali (tra cui quelli del XV e XVI secolo), la rimozione definitiva avvenne tra il 1928 e il 1932 attraverso un’opera di ingegneria idraulica che abbassò temporaneamente il livello del lago per far riemergere gli scafi. I reperti originali vennero custoditi nel Museo delle Navi Romane di Nemi fino al 1944, anno in cui un incendio distrusse la maggior parte delle strutture lignee, di cui oggi restano modelli in scala e reperti metallici scampati al rogo. Il culto di Diana Nemorensis e la festa di Nemoralia Il Lago di Nemi, noto nell’antichità come Speculum Dianae (Specchio di Diana), era il centro del culto di Diana Nemorensis. L’area boschiva ospitava un vasto santuario, punto di riferimento religioso e politico per le popolazioni latine prima dell’espansione romana. Nelle idi di agosto (il 13 agosto del calendario romano), nel santuario si celebravano i Nemoralia, la festa dei boschi dedicata alla dea della caccia, della luna e della natura selvaggia. Le fonti storiche antiche attestano che durante la festività i fedeli compivano una processione verso il lago portando torce e lumini incastonati nella roccia o fatti galleggiare sulle acque, creando uno spettacolo di luci riflesse che simboleggiava il legame tra il culto sotterraneo, terrestre e lunare. I pellegrini offrivano tavolette votive in terracotta, statuette e riproduzioni di parti del corpo come ringraziamento per guarigioni o grazie ricevute. La figura centrale del santuario era il Rex Nemorensis, un sacerdote che manteneva il titolo a vita fino a quando non veniva sfidato e sconfitto in duello da uno schiavo fuggiasco, secondo una regola rituale documentata dagli storiografi dell’epoca.
Fuga ai Castelli Romani: Sagre, Teatro e Natura

A pochi chilometri dalla frenesia della Capitale, l’area dei Colli Albani si conferma una delle mete privilegiate per chi cerca una combinazione equilibrata di fresco, patrimonio archeologico, spettacoli all’aperto ed eccellenze enogastronomiche. I Castelli Romani offrono un mosaico di paesi arroccati, bacini vulcanici e secolari tradizioni popolari. 1. Sagre storiche ed eccellenze della tavola L’identità gastronomica dei Castelli Romani affonda le radici nella cultura contadina e nella produzione vitivinicola secolare. La cucina locale è celebre per i suoi prodotti a Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, che costituiscono il fulcro delle storiche feste di paese. Tra le tappe imperdibili figurano la Porchetta di Ariccia IGP, rinomata per la croccantezza della crosta e il profumo delle erbe aromatiche, e il Pane Casareccio di Genzano IGP, il primo in Europa a ottenere il riconoscimento comunitario. I borghi storici ospitano periodicamente sagre e manifestazioni dedicate ai frutti della terra: dai celebri vini Doc del territorio (come il Frascati e il Marino) alle fragoline di bosco di Nemi, fino ai prodotti ortofrutticoli stagionali. Durante queste iniziative, le piazze si popolano di stand enogastronomici e delle tradizionali fraschette, dove è possibile degustare salumi, formaggi e primi piatti della tradizione romana abbinati ai vini dei vigneti vulcanici locali. 2. Teatro e cultura sotto le stelle Durante la stagione estiva e nei fine settimana, il patrimonio storico dei Castelli Romani diventa la scenografia naturale per rassegne culturali, rappresentazioni teatrali e concerti all’aperto. Tra i luoghi di maggior fascino spicca l’Area Archeologica di Tuscolo, situata tra i comuni di Monte Porzio Catone, Grottaferrata e Frascati. L’antico Teatro Romano di Tuscolo viene regolarmente valorizzato con spettacoli di prosa classica, concerti e festival che permettono agli spettatori di assistere alle esibizioni al tramonto e sotto il cielo stellato. Altrettanto suggestive sono le cornici architettoniche delle dimore storiche, come Palazzo Chigi ad Ariccia con il suo parco monumentale, e il cortile del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Rassegne teatrali e musicali prendono vita anche lungo le sponde del Lago di Nemi, dove strutture e anfiteatri naturali ospitano eventi che uniscono la poesia della drammaturgia alla vista panoramica sullo specchio d’acqua. 3. Escursioni e attività outdoor sui laghi Per gli amanti dell’attività all’aria aperta e della natura, i due bacini vulcanici — il Lago Albano (noto come Lago di Castel Gandolfo) e il Lago di Nemi — offrono numerose opportunità ricreative. Il Parco Regionale dei Castelli Romani tutela una rete di sentieri immersi nei boschi di lecci e castagni, adatti sia al trekking leggero sia alla mountain bike. Sul Lago Albano è possibile passeggiare lungo il percorso perimetrale oppure praticare sport acquatici ecosostenibili come il kayak, la canoa e il paddleboard (SUP), oltre ad usufruire del servizio di navigazione didattica in battello per osservare la flora e la fauna acquatica. Il Lago di Nemi, circondato da pareti boscose e famoso per le storiche imbarcazioni romane dell’imperatore Caligola custodite nel Museo delle Navi Romane, propone invece sentieri naturalistici che collegano il centro abitato al bacino lacustre, ideali per un’immersione nella tranquillità e nella storia antica.
Genzano: Birra e Musica alla Kulmbacher Bierwoche

Nel variegato panorama degli eventi estivi dei Castelli Romani, la Festa della Birra Kulmbacher Bierwoche & Music Contest a Genzano di Roma rappresenta un consolidato punto d’incontro tra la secolare tradizione brassicola bavarese e la vivacità culturale del territorio laziale. Questo appuntamento annuale richiama appassionati di luppolo, amanti della gastronomia tipica e sostenitori della musica dal vivo, trasformando lo spazio festivo in un palcoscenico a cielo aperto dove conviviali sapori e spettacolo si fondono in un’atmosfera di condivisione e intrattenimento. L’eccellenza della tradizione birraria di Kulmbach Al centro della manifestazione vi è la protagonista che dà il nome all’evento: la birra Kulmbacher. Proveniente dalla rinomata città di Kulmbach, situata nella regione della Franconia in Baviera, questa produzione vanta un’eredità storica di altissimo profilo nel panorama brassicolo europeo. La presenza di questo marchio storico consente ai visitatori di degustare specialità preparate secondo i rigorosi standard dell’Editto di Purezza della birra (il celebre Reinheitsgebot del 1516). Durante la festa vengono proposte differenti varianti della bevanda, dalle classiche pilsner dal profilo fresco e piacevolmente luppolato fino alle specialità più maltate e corpose. L’evento offre così un percorso sensoriale completo, in grado di far apprezzare la maestria dei mastri birrai tedeschi direttamente nel cuore del territorio genzanese. Gastronomia tipica e abbinamenti bavaresi Oltre alla selezione di birre, uno dei pilastri della Kulmbacher Bierwoche è l’offerta gastronomica. Gli stand allestiti per l’occasione ricreano l’autentica atmosfera delle festività d’oltrealpe, proponendo pietanze tradizionali concepite per esaltare le caratteristiche organolettiche delle birre in degustazione. Tra le specialità culinarie maggiormente apprezzate figurano: Questa combinazione tra cibo sostanzioso e birre d’eccellenza permette al pubblico di vivere un’esperienza culinaria immersiva, coniugando i sapori della Baviera con la risposta calorosa del pubblico dei Castelli Romani. Il Music Contest e la valorizzazione dei talenti L’elemento che caratterizza e distingue la manifestazione è la contestuale presenza del Music Contest. Questa competizione nasce con l’obiettivo primario di offrire uno spazio concreto di visibilità a band emergenti, solisti e formazioni musicali del panorama locale e regionale. Le esibizioni si svolgono dal vivo sul palco dell’evento e spaziano attraverso differenti generi musicali, quali rock, pop, indie e cover d’autore. I musicisti hanno la possibilità di esibirsi di fronte a un pubblico ampio e a giurie preposte alla valutazione delle performance. L’integrazione del contest all’interno della festa garantisce un intrattenimento continuo, promuovendo attivamente la cultura della musica suonata dal vivo e valorizzando la creatività dei giovani artisti. Impatto locale e spirito di comunità La realizzazione della Kulmbacher Bierwoche & Music Contest costituisce anche un rilevante momento di aggregazione e promozione per la comunità di Genzano di Roma. Organizzato grazie alla sinergia tra realtà associative, attività del territorio e istituzioni locali, l’appuntamento attrae residenti e visitatori provenienti dai comuni limitrofi e dalla capitale. Gli ampi spazi dedicati all’accoglienza ospitano famiglie, giovani e appassionati, confermando come gli eventi basati sulla qualità dell’offerta enogastronomica e culturale rappresentino un valore aggiunto per il tessuto sociale ed economico locale.
Castel Gandolfo in festa per la novantesima Sagra delle Pesche

Castel Gandolfo si accende per uno degli appuntamenti più attesi e radicati nella tradizione dei Castelli Romani: la Sagra delle Pesche, che nel 2026 raggiunge il prestigioso traguardo della sua novantesima edizione. La manifestazione, organizzata dal Comune di Castel Gandolfo con il contributo della Regione Lazio, si articola in una programmazione diffusa della durata di sette giorni, dal 20 al 26 luglio, coinvolgendo l’intero territorio comunale: dal Lungolago alle frazioni fino al centro storico. Le origini di una tradizione quasi secolare La nascita della Sagra delle Pesche risale alla fine degli anni venti del Novecento. La prima edizione storica venne inaugurata nel 1929 in un contesto economico e sociale ben diverso da quello attuale: all’epoca il territorio di Castel Gandolfo presentava un’accentuata vocazione agricola e frutticola, caratterizzata da fertili terreni vulcanici che alimentavano estese coltivazioni di pesche e pere. La produzione locale era celebre in particolare per le varietà a pasta gialla e per le fioriture che in primavera ricoprivano la campagna circostante. Nata come fiera popolare incentrata sulla benedizione dei raccolti e sulla premiazione dei migliori produttori agricoli, la festa comprendeva gare della tradizione rurale come la corsa della pignatta e l’albero della cuccagna. Nonostante le trasformazioni economiche e il ridimensionamento della frutticoltura nel corso dei decenni, la comunità castellana ha mantenuto vivo il legame identitario con questa ricorrenza, riadattando il programma in chiave culturale, turistica ed enogastronomica. Un programma itinerante tra frazioni e centro storico L’edizione 2026 adotta una formula itinerante pensata per toccare i diversi quartieri della cittadina prima di convergere nel borgo antico. Il percorso ha preso il via lunedì 20 luglio sul Lungolago con il taglio del nastro inaugurale, lasciando poi spazio a un’area di ristorazione all’aperto e mercatini artigianali attiva fino al 25 luglio. La rassegna si sposta ogni sera in una zona differente: In ciascuna di queste serate decentrate, a partire dalle ore 19:00/19:30 vengono aperti gli stand enogastronomici e distribuite gratuitamente le pesche offerte alla cittadinanza e ai visitatori. La programmazione serale prevede intrattenimento musicale dal vivo, balli di gruppo e spettacoli a partire dalle 21:00. Il fine settimana clou nel cuore del borgo Nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 luglio i festeggiamenti si concentrano nel centro storico, occupando luoghi simbolo come Piazza della Libertà, Corso della Repubblica e Piazza Cavallotti. Il pomeriggio del sabato si apre alle ore 18:00 con visite guidate gratuite alla scoperta del patrimonio storico del borgo, affiancate da attività di animazione e giochi di piazza riservati alle famiglie e ai bambini. Alle 19:00 si riattivano i punti di degustazione enogastronomica e la somministrazione di vino e pesche, mentre la serata prosegue con concerti in piazza. La giornata conclusiva di domenica 26 luglio si caratterizza per il richiamo agli aspetti cerimoniali e religiosi. Durante la mattinata si tengono le celebrazioni ufficiali con la solenne benedizione delle pesche, rito che rievoca direttamente le origini della manifestazione. La programmazione pomeridiana e serale ricalca lo schema delle visite guidate, delle attività ludiche e dei momenti di degustazione, culminando con lo spettacolo di chiusura in Piazza della Libertà alle ore 21:00. Tutti gli appuntamenti principali e l’accesso alle degustazioni previste dal calendario ufficiale sono a ingresso libero.
Castel Gandolfo celebra la 89ª Sagra delle Pesche

Dal 31 luglio al 3 agosto eventi diffusi tra Le Mole, Pavona e il centro storico per rendere omaggio a uno dei simboli della tradizione castellana, con spettacoli, visite guidate, animazione e assaggi di pesche per tutti. Torna uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi dei Castelli Romani. Dal 31 luglio al 3 agosto 2026, Castel Gandolfo ospiterà la 89ª edizione della Sagra delle Pesche, una manifestazione che da quasi un secolo celebra uno dei prodotti simbolo del territorio e che quest’anno proporrà un ricco calendario di eventi distribuiti tra Le Mole, Pavona e il centro storico. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Regione Lazio e della BCC Castelli Romani e Tuscolo, vuole valorizzare le radici agricole della città e far conoscere alle nuove generazioni una tradizione che affonda le proprie origini negli anni Venti del Novecento. La storia della manifestazione è infatti strettamente legata alla coltivazione del pesco, quando le campagne che circondavano Castel Gandolfo, dalla zona del lago fino a Pavona, si coloravano ogni primavera di migliaia di alberi in fiore. La produzione di pesche rappresentava una delle principali risorse economiche locali e, proprio per celebrarne l’importanza, nel 1929 nacque la prima Fiera delle Pesche, dedicata alla celebre varietà “Pizzutta”, conosciuta anche come “Aiale” o “Super Berta”, caratterizzata dalla polpa gialla e dal tipico nocciolo rosso. Nel corso dei decenni la manifestazione si è trasformata in un appuntamento identitario per la comunità castellana, tanto da essere citata anche nello Statuto Comunale come parte integrante del patrimonio storico e folkloristico della città. Anche quest’anno il programma unirà tradizione, cultura e intrattenimento, coinvolgendo diverse aree del territorio comunale. L’apertura della manifestazione, giovedì 31 luglio, sarà ospitata presso l’Anfiteatro Le Mole con uno spettacolo di giocoleria, equilibrismo e bolle di sapone dedicato alle famiglie, seguito in serata dal concerto della Valentina Urbini Band. Il 1° agosto gli appuntamenti si sposteranno a Pavona, in piazza Mascagni, dove il pomeriggio sarà dedicato ai più piccoli con giochi, musica e animazione. Non mancherà il tradizionale corteo folkloristico degli sbandieratori dell’associazione culturale “Lo Scudo di Lepanto”, seguito da uno spettacolo musicale dal vivo. Il weekend entrerà nel vivo nel suggestivo centro storico di Castel Gandolfo. Sabato 2 agosto saranno organizzate visite guidate gratuite alla scoperta del borgo, mentre nel pomeriggio spazio al “Circus Playground”, un’area giochi in legno pensata per grandi e piccoli. La serata si concluderà con il concerto dei Terzo Tempo Live, band che porterà sul palco i più grandi successi dei Nomadi. La giornata conclusiva, domenica 3 agosto, inizierà con l’esibizione della Fanfara Città di Castel Gandolfo e la tradizionale Santa Messa con la benedizione delle pesche, momento simbolico della manifestazione. Nel pomeriggio torneranno le visite guidate e le attività dedicate ai bambini, mentre la chiusura sarà affidata allo spettacolo musicale “Easy Pop – La storia del Juke Box”. Uno degli appuntamenti più attesi sarà la degustazione gratuita delle pesche, offerta ogni sera ai partecipanti grazie alla collaborazione con la Fondazione BCC Castelli Romani e del Tuscolo. Un’occasione per riscoprire i sapori della tradizione locale e condividere uno dei momenti più caratteristici della festa. Le visite guidate rappresenteranno inoltre un’opportunità per conoscere il patrimonio storico del borgo. Il percorso accompagnerà i visitatori tra vicoli, piazze e scorci panoramici, raccontando il profondo legame tra Castel Gandolfo e i Pontefici, che da oltre quattro secoli scelgono la cittadina come residenza estiva. In un anno particolarmente significativo per la Chiesa, il tour offrirà uno sguardo sulla storia della residenza papale e sulle bellezze artistiche che rendono Castel Gandolfo una delle mete più affascinanti dei Castelli Romani. Con il suo mix di tradizione, spettacoli, gastronomia e cultura, la Sagra delle Pesche continua a rappresentare uno degli eventi più attesi dell’estate laziale, capace di coinvolgere famiglie, turisti e residenti in un’atmosfera di festa che si rinnova da quasi novant’anni. Info utili Evento: 89ª Sagra delle Pesche Date: Dal 31 luglio al 3 agosto 2026 Luoghi: Le Mole, Pavona e Centro Storico di Castel Gandolfo Ingresso: Gratuito In programma: Visite guidate: Prenotazione obbligatoria: 328 2250708 – info@visitcastelgandolfo.it
Tradizione e Gusto ai Castelli: Torna la Sagra della Bruschetta a Cancelliera

ALBANO LAZIALE – Entra nel vivo l’estate ai Castelli Romani con uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della stagione. Da venerdì 10 luglio a domenica 12 luglio 2026 prende ufficialmente il via la dodicesima edizione della Sagra della Bruschetta nella frazione di Cancelliera, nel territorio comunale di Albano Laziale. La manifestazione, divenuta ormai un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze agroalimentari, si svilupperà lungo questo fine settimana per poi proseguire con un secondo ciclo di appuntamenti anche nel weekend successivo, offrendo a residenti e visitatori un fitto calendario di eventi culinari e di intrattenimento. Il Territorio e la Cucina Locale Il fulcro operativo e logistico dell’evento è individuato nella suggestiva cornice dei Fontanili di Cancelliera. Quest’area archeologico-industriale e rurale, storicamente legata alla gestione delle risorse idriche e alla vita contadina della zona, si trasforma per l’occasione in un grande salone a cielo aperto. La scelta della location non è casuale: i fontanili rappresentano una memoria storica per la comunità locale e offrono lo spazio ideale per ospitare le strutture temporanee necessarie alla gestione dei flussi di pubblico. Al centro della rassegna si colloca l’apertura degli stand enogastronomici, focalizzati sulla promozione del prodotto che dà il nome alla festa. La bruschetta viene proposta nella sua veste più classica, con pane locale abbrustolito, aglio, olio extravergine d’oliva delle colline romane e pomodoro fresco, ma non mancano varianti basate sull’impiego di altri ingredienti e condimenti tipici della tradizione laziale. Accanto alle bruschette, i banchi offrono una selezione di prodotti culinari del territorio, dai salumi ai formaggi, fino ai piatti caldi della cucina dei Castelli Romani, accompagnati dai vini tipici locali. La filiera corta e l’origine controllata delle materie prime costituiscono i pilastri su cui si fonda l’offerta gastronomica dell’evento. Un Programma tra Musica e Spettacolo La Sagra della Bruschetta non si limita alla dimensione puramente culinaria, ma integra le serate con un programma artistico strutturato per attrarre un pubblico eterogeneo, composto da famiglie, giovani e appassionati delle tradizioni locali. Le tre serate di questo primo fine settimana vedranno l’alternarsi sul palco di diverse espressioni artistiche: Logistica e Organizzazione L’organizzazione logistica della dodicesima edizione della sagra è stata pianificata per garantire l’accessibilità all’area dei Fontanili di Cancelliera. Sono predisposte aree di parcheggio temporanee nelle zone limitrofe per accogliere l’afflusso di automobili proveniente sia dai comuni vicini (come Cecchina, Ariccia e Genzano) sia da Roma. Gli stand gastronomici entrano in funzione a partire dal tardo pomeriggio per proseguire fino a notte inoltrata, consentendo di cenare all’aperto e di assistere gratuitamente agli spettacoli programmati per la serata. La continuità dell’evento, che coprirà anche il fine settimana successivo, testimonia lo sforzo organizzativo profuso per consolidare il ruolo di Cancelliera all’interno del circuito delle sagre estive dei Castelli Romani, coniugando la tutela del patrimonio gastronomico con la promozione della socialità locale.
Giochi d’Estate: Il Ritorno dei Classici all’Aperto

L’estate è la stagione perfetta per riscoprire il piacere di stare insieme, staccare dagli schermi e godersi le giornate all’aperto. Spesso, quando ci si ritrova in gruppo in un parco, in spiaggia o in un grande giardino, sorge la domanda: “A cosa giochiamo?”. La risposta migliore non si trova nelle ultime tendenze digitali, ma nelle tradizioni del passato. Esistono infatti tantissimi giochi storici, un tempo pilastri dell’intrattenimento intergenerazionale, che oggi rischiano di essere dimenticati. Riscoprire questi passatempi non è solo un’operazione nostalgia, ma un modo per stimolare la socializzazione, il movimento fisico e la sana competizione, senza bisogno di attrezzature costose. Di seguito, proponiamo una selezione di giochi tradizionali perfetti per animare una giornata estiva in gruppo. 1. Il Gioco del Fazzoletto (o Rubabandiera) Questo è un classico intramontabile che unisce la velocità di riflessi alla strategia di squadra. È perfetto per gruppi numerosi, da un minimo di 6-8 persone fino a grandi comitive. 2. Palla Prigioniera (o Palla Avvelenata) Un gioco dinamico e ad alta energia, ideale per ampi spazi aperti come spiagge o prati livellati. Richiede solo una palla leggera (meglio se di spugna o di gomma morbida per evitare impatti dolorosi). 3. I Quattro Cantoni Un gioco di agilità e astuzia che affonda le sue radici nella tradizione popolare e richiede pochissimo spazio, ma un’ottima prontezza di riflessi. 4. La Corsa con i Sacchi Un grande classico delle feste campestri e delle giornate all’aperto di una volta, che garantisce divertimento e grandi risate sia per chi partecipa sia per chi guarda. Tabella Riassuntiva dei Giochi Gioco Numero minimo di giocatori Materiale necessario Abilità principale Il Fazzoletto 6-7 giocatori Un fazzoletto o pezzo di stoffa Scatto e riflessi Palla Prigioniera 6-8 giocatori Una palla morbida Mira e agilità I Quattro Cantoni 5 giocatori 4 marcatori per gli angoli Astuzia e tempismo Corsa con i Sacchi 2+ giocatori Sacchi di juta o tela resistente Equilibrio e coordinazione Perché riscoprire questi giochi? Nell’era della tecnologia, questi giochi tradizionali offrono benefici concreti e immediati: Prendere del tempo durante una giornata estiva per proporre queste attività è un modo sicuro per creare ricordi condivisi, stimolare il buon umore e riscoprire la bellezza della semplicità.
Torna la Cellittata Larianese: quattro giorni di gusto e tradizione a Lariano

Lariano si prepara a diventare la capitale del gusto dei Castelli Romani. Da domani, giovedì 2 luglio, a domenica 5 luglio, la cittadina ospita la decima edizione della Cellittata Larianese, l’atteso appuntamento estivo dedicato alla valorizzazione della gastronomia locale, della musica e della convivialità in piazza. Con l’arrivo del grande caldo estivo, cresce il desiderio di trovare refrigerio fuori dal caos della Capitale, possibilmente unendo la frescura collinare alla scoperta delle eccellenze culinarie del territorio. La risposta perfetta per questo inizio di luglio arriva da Lariano, dove tutto è pronto per dare il via alla 10ª edizione della Cellittata Larianese. L’evento culinario, che prenderà il via domani, giovedì 2 luglio, e si protrarrà fino a domenica 5 luglio, rappresenta uno dei momenti più significativi per la comunità locale e un’attrazione di primo piano per i visitatori dell’intera area dei Castelli Romani. Al centro della manifestazione c’è la celebrazione di un prodotto simbolo della cucina larianese: i cellitti. Questa pasta tipica della tradizione locale, preparata storicamente con ingredienti semplici come acqua e farina, incarna la memoria storica di un territorio che ha saputo preservare intatte le proprie radici contadine. Durante i quattro giorni di festa, gli stand gastronomici appositamente allestiti saranno il fulcro dell’evento, offrendo a residenti e turisti la possibilità di degustare i cellitti conditi secondo le ricette classiche della tradizione, valorizzando al massimo le materie prime del circondario. Un programma tra gastronomia, artigianato e intrattenimento La Cellittata Larianese non è esclusivamente un percorso di degustazione, ma una vera e propria festa di piazza pensata per coinvolgere un pubblico eterogeneo, dalle famiglie ai gruppi di giovani, fino agli appassionati di tradizioni popolari. L’area dell’evento sarà arricchita da una vasta esposizione di stand che non includeranno solo le proposte food, ma daranno spazio anche all’artigianato locale e ai prodotti tipici del territorio, offrendo una vetrina d’eccezione alle realtà produttive della zona. L’intrattenimento musicale costituirà l’altro grande pilastro delle quattro serate. Ogni giorno, a partire da domani e per tutto il fine settimana, il programma civile della manifestazione prevede spettacoli dal vivo, concerti e performance musicali pensate per accompagnare le cene all’aperto e prolungare le serate sotto il cielo estivo dei Castelli Romani. L’obiettivo degli organizzatori, giunti all’importante traguardo della decima edizione, è quello di unire la promozione del patrimonio culinario a momenti di svago e aggregazione sociale in un’atmosfera accogliente e festosa. Informazioni utili per la visita Per chi intende partecipare alla manifestazione, le date da segnare in agenda vanno da giovedì 2 luglio a domenica 5 luglio. Gli stand gastronomici e l’area espositiva saranno operativi ogni sera, garantendo un’ampia offerta culinaria basata sui cellitti larianesi e su altre specialità locali. Lariano, facilmente raggiungibile sia da Roma che dagli altri comuni dei Castelli Romani, offre ampie possibilità di parcheggio nelle aree limitrofe al centro cittadino, dove si concentreranno le attività e il palco principale per gli spettacoli musicali. L’ingresso all’area della festa e l’accesso agli spettacoli musicali sono gratuiti, mentre le consumazioni presso gli stand gastronomici saranno gestite direttamente in loco. Partecipare alla Cellittata rappresenta un’ottima occasione non solo per assaggiare un piatto unico nel panorama laziale, ma anche per sostenere la conservazione delle tradizioni storiche e culturali di Lariano.
Festa a Rocca di Papa

ROCCA DI PAPA, 29 giugno 2026 – Tutto pronto nel cuore dei Castelli Romani per l’inizio del “Rocca Festival 2026”. L’attesa manifestazione prenderà il via questo fine settimana, da venerdì 3 a domenica 5 luglio, offrendo tre serate consecutive di intrattenimento, appuntamenti musicali e proposte gastronomiche. Lo scenario principale dell’evento sarà Piazza della Repubblica, lo spazio urbano centrale che per l’occasione si trasformerà in un punto di ritrovo per cittadini, visitatori e turisti. Il festival nasce con l’obiettivo di valorizzare la socialità e l’intrattenimento estivo all’aperto, unendo la tradizione locale della convivialità a un programma di spettacoli dal vivo pensato per un pubblico eterogeneo. Le tre giornate vedranno un’alternanza di generi artistici e attività, spaziando dalla musica partecipativa alla danza, fino ai tradizionali giochi di piazza, il tutto completato dalla presenza costante di stand enogastronomici operativi per l’intera durata della kermesse. Il Programma delle Tre Serate L’apertura ufficiale del festival è prevista per la serata di venerdì 3 luglio. Il debutto sul palco di Piazza della Repubblica sarà dedicato alla musica dal vivo e al coinvolgimento diretto del pubblico. Il programma prevede infatti una serata interamente incentrata sul karaoke e sull’intrattenimento musicale, guidata dall’artista Manuel Vicini. L’appuntamento consentirà ai presenti di ascoltare esecuzioni dal vivo e di partecipare in prima persona alle attività di canto condiviso, inaugurando la manifestazione sotto l’insegna della leggerezza e della partecipazione popolare. La giornata di sabato 4 luglio vedrà come protagonista l’arte della danza. Il palco centrale ospiterà lo spettacolo coreutico curato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) Soul Dance. L’esibizione metterà in mostra il lavoro svolto dagli allievi e dai professionisti della scuola locale, proponendo una serie di coreografie appositamente studiate per l’evento estivo, offrendo al pubblico una serata all’insegna del movimento, del ritmo e dell’espressione corporea. Il festival si concluderà nella giornata di domenica 5 luglio con un doppio appuntamento che legherà il pomeriggio alla sera. Le attività pomeridiane saranno incentrate sulla riscoperta delle tradizioni locali attraverso lo svolgimento dei classici giochi popolari. Questo momento di aggregazione, rivolto a grandi e piccoli, farà da preludio alla chiusura musicale del festival. In serata, infatti, i riflettori si accenderanno sul concerto di una cover band dedicata a Vasco Rossi, che riproporrà i più noti successi del celebre cantautore italiano per l’atto finale della manifestazione. Gastronomia e Logistica sul Territorio Un elemento fondamentale dell’offerta del Rocca Festival 2026 sarà la presenza degli stand enogastronomici allestiti direttamente all’interno dell’area della festa. Gli spazi dedicati al cibo e alle bevande rimarranno attivi per tutte e tre le serate, consentendo ai visitatori di cenare o consumare spuntini all’aperto durante gli spettacoli. La proposta culinaria punterà sulla valorizzazione dei prodotti del territorio e sulla praticità del cibo di strada, garantendo un servizio continuo di ristorazione per supportare l’afflusso di pubblico previsto. Al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività in Piazza della Repubblica e tutelare l’incolumità dei partecipanti, le autorità cittadine hanno predisposto le necessarie misure logistiche per la gestione della viabilità e della sicurezza nell’area del centro storico durante il fine settimana. Le modifiche temporanee alla circolazione stradale consentiranno un accesso pedonale sicuro a tutta l’area dell’evento per l’intera durata delle tre serate.
Gusto e Tradizione a Velletri: Torna la Festa della Birra e della Pizza

Il centro storico di Velletri si conferma il cuore pulsante dell’estate nei Castelli Romani grazie a uno degli appuntamenti gastronomici più attesi e frequentati della stagione: la Festa della Birra e della Pizza. La manifestazione, che anima le serate estive della cittadina laziale, rappresenta un connubio perfetto tra la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, l’arte della panificazione e l’intrattenimento all’aria aperta. L’evento si svolge tradizionalmente nella cornice di Piazza Cairoli, uno degli spazi urbani più ampi e centrali del comune, capace di accogliere un grande afflusso di cittadini, visitatori e turisti provenienti dai comuni limitrofi e dalla capitale. L’obiettivo principale della manifestazione è la celebrazione di due elementi cardine della convivialità popolare: la pizza artigianale e la birra di qualità. Per l’occasione, l’intera piazza viene trasformata in un grande salone del gusto all’aperto, dove vengono allestite strutture temporanee, forni mobili e stand espositivi gestiti direttamente dai maestri pizzaioli del territorio e da distributori selezionati. Questa formula permette di accorciare le distanze tra produttore e consumatore, offrendo un’esperienza culinaria che punta tutto sulla freschezza e sull’autenticità delle materie prime. La proposta gastronomica è strutturata per soddisfare un pubblico eterogeneo e attento. I forni a legna e i forni elettrici professionali installati in piazza lavorano a pieno ritmo per garantire la preparazione di pizze sfornate sul momento. I visitatori possono scegliere tra le versioni più classiche e irrinunciabili della tradizione italiana, come la margherita e la marinara, e varianti condite con ingredienti tipici dell’area dei Castelli Romani, dai formaggi locali ai salumi artigianali. Negli ultimi anni, l’organizzazione ha mostrato una crescente sensibilità verso le esigenze alimentari contemporanee, dedicando apposite aree e cucine alla preparazione e alla somministrazione di pizze e prodotti interamente privi di glutine, garantendo così la massima sicurezza per i soggetti celiaci. Ad accompagnare i piatti, i banchi dedicati alle bevande offrono una vasta selezione di birre. Accanto ai marchi più noti e commerciali, pensati per il grande pubblico, la festa riserva ampio spazio alle produzioni artigianali. Le spine presenti consentono di scoprire e degustare diverse tipologie di fermentazione, dalle birre bionde, leggere e dissetanti, particolarmente adatte al clima estivo, fino alle birre ambrate, rosse o scure, caratterizzate da note maltate e luppolate più intense. I banchieri e i sommelier presenti agli stand guidano spesso il pubblico nella scelta del perfetto abbinamento tra la pizza ordinata e lo stile di birra nel bicchiere. Oltre all’aspetto prettamente culinario, la Festa della Birra e della Pizza si caratterizza per il suo ricco programma di intrattenimento collaterale, pensato per trattenere il pubblico anche dopo la cena. L’atmosfera è resa festosa e dinamica grazie alla presenza di elementi dello spettacolo dal vivo. Le serate sono scandite da concerti gratuiti che vedono alternarsi sul palco principale band locali, formazioni emergenti e tribute band dedicate ai grandi nomi della musica italiana e internazionale. Non mancano inoltre momenti dedicati all’animazione per i più piccoli e alle performance degli artisti di strada, che trasformano le vie adiacenti alla piazza in un teatro a cielo aperto. L’organizzazione logistica dell’evento prevede un piano coordinato per la sicurezza e la viabilità, con aree parcheggio dedicate e modifiche temporanee al traffico nel centro storico per permettere il transito pedonale in totale tranquillità. Il successo della manifestazione risiede proprio in questa formula consolidata: unire la qualità dell’offerta gastronomica locale alla bellezza architettonica di Velletri, creando un’occasione di socialità, cultura e rilancio economico per le attività commerciali del centro urbano.