Tra le eccellenze enogastronomiche dei Castelli Romani, la tradizione legata ai prodotti del bosco e del comparto agricolo occupa una posizione di primo piano nel panorama culturale e gastronomico del Lazio. La 34ª edizione della Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura rappresenta una delle manifestazioni territoriali più longeve e partecipate dell’area vulcano-laziale, richiamando ogni anno migliaia di visitatori, appassionati di gastronomia, operatori del settore primario ed esperti del mondo micologico.
L’evento si distingue per la sua capacità di unire la promozione del patrimonio culinario locale con l’esposizione delle novità nel campo della tecnica e dei macchinari agricoli, offrendo un programma articolato che valorizza le radici rurali del territorio velletrano e dei vicini comuni dei Colli Albani.
La location: il Teatro del Fieno
Per l’edizione numero 34, la sede logistica e operativa della manifestazione è stata individuata presso l’area del Teatro del Fieno a Velletri, accessibile da Via Passo dei Coresi. Si tratta di uno spazio espositivo di oltre 50.000 metri quadrati immerso nella campagna laziale, una scelta strutturale che ha consentito di ampliare la portata dell’evento e migliorare l’accoglienza del pubblico proveniente sia dalla provincia di Roma sia dall’area pontina.
L’allestimento dell’area espositiva comprende diversi padiglioni tematici dedicati all’artigianato locale, alla vendita diretta dei prodotti tipici del territorio e all’esposizione dei mezzi agricoli, con sezioni pensate per illustrare le innovazioni tecnologiche a supporto della lavorazione della terra e della cura del verde.
Gastronomia, inclusività e cultura micologica
Al centro della manifestazione si colloca l’offerta gastronomica focalizzata sul fungo porcino, ingrediente principe delle preparazioni culinarie locali. Gli stand gastronomici propongono menù tradizionali del territorio, affiancando ai piatti classici – quali le fettuccine ai funghi porcini e le varie specialità alla brace – una particolare attenzione all’accessibilità alimentare. A questo scopo, all’interno della struttura è stata integrata un’area di cucina interamente priva di glutine, sviluppata con l’apporto dell’Associazione Italiana Celiachia, per permettere l’inclusione di visitatori affetti da celiachia o intolleranze.
Accanto agli aspetti enogastronomici, la manifestazione sviluppa un’articolata sezione scientifica e divulgativa. Nel corso delle giornate si susseguono mostre micologiche curate da esperti del settore, volte ad approfondire la conoscenza della flora fungina del Parco Regionale dei Castelli Romani, a illustrare le corrette modalità di raccolta nel rispetto della biodiversità e a promuovere le norme fondamentali di sicurezza per il consumo alimentare. Durante gli incontri pubblici e le masterclass vengono inoltre affrontati i temi della conservazione dell’ambiente boschivo e del sostegno all’agricoltura locale.
Spettacoli e intrattenimento
Il programma della 34ª Festa del Fungo Porcino integra le componenti espositive con una serie di appuntamenti culturali e di intrattenimento pensati per differenti tipologie di pubblico. L’area spettacoli ospita gratuitamente ogni sera esibizioni dal vivo che spaziano dalla musica leggera d’autore alle serate dedicate alla comicità e al cabaret, affiancando ad artisti di rilievo nazionale performance di ensemble e tribute band dedicate alla storia della musica italiana.
L’evento rientra tra i principali appuntamenti di promozione territoriale del calendario autunnale laziale, ponendosi l’obiettivo di sostenere la filiera agroalimentare a chilometro zero, diffondere la cultura della tutela ambientale e valorizzare la tradizione gastronomica di Velletri e dei Castelli Romani.









