Con l’arrivo di settembre e il mite clima tardo-estivo, le colline tuscolane si confermano una delle mete più affascinanti del territorio dei Castelli Romani. Sulle pendici che dominano la campagna romana e la capitale sorge il prestigioso complesso delle Ville Tuscolane. Questa serie di dimore patrizie, concepite prevalentemente tra il Rinascimento e il Barocco, venne edificata dall’aristocrazia romana e dalle famiglie papali come luoghi di villeggiatura, rappresentanza politica e svago intellettuale.
L’insieme comprende dodici dimore storiche distribuite nei territori comunali di Frascati, Monte Porzio Catone e Grottaferrata. La scelta di questo territorio non fu casuale: i nobili romani intesero riprendere la tradizione antica degli otia romani, ricostruendo le proprie residenze estive sulle fondamenta di antiche villae di epoca romana appartenute a patrizi, senatori e maestri della retorica come Marco Tullio Cicerone.
Tra le dimore più celebri e imponenti spicca Villa Aldobrandini, nota anche come Villa Belvedere, situata su una posizione rialzata che domina il centro di Frascati. Progettata dall’architetto Giacomo Della Porta su incarico del cardinale Pietro Aldobrandini nei primi anni del XVII secolo, la villa fu completata successivamente da Carlo Maderno e Giovanni Fontana. L’edificio è famoso per la sua maestosa facciata e per il monumentale Teatro dell’Acqua situato nel parco retrostante, una complessa struttura scenografica alimentata dall’acquedotto tuscolano che crea giochi d’acqua, nicchie decorate e fontane di notevole valore ingegneristico.
Un’altra dimora di rilevanza storica è Villa Torlonia, sempre nel comune di Frascati. Sebbene il palazzo padronale sia andato distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il suo parco è oggi un giardino pubblico liberamente accessibile. All’interno del parco si conserva intatto il monumentale Teatro dell’Acqua, progettato da Carlo Maderno nel XVII secolo, caratterizzato da una gradinata monumentale costellata di fontane e cascate ricoperte di muschio e sculture d’epoca.
Nel territorio di Monte Porzio Catone sorge invece Villa Mondragone, una delle dimore più estese dell’area tuscolana. Costruita a partire dal XVI secolo per la famiglia Altemps e successivamente ampliata per il papa Gregorio XIII e la famiglia Borghese, la villa vanta una storia legata ad avvenimenti di portata globale. Fu proprio nelle sale di Villa Mondragone che, nel 1582, papa Gregorio XIII promulgò la bolla pontificia Inter gravissimas, la quale introdusse il calendario gregoriano tuttora utilizzato in gran parte del mondo. Successivamente, la struttura divenne sede del Convitto Nobile Mondragone retto dai Gesuiti e oggi è utilizzata come sede di rappresentanza e congressuale dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Il patrimonio tuscolano include altre dimore di valore storico e paesaggistico, tra cui Villa Falconieri, ridisegnata nel Seicento da Francesco Borromini con affreschi interni attribuiti a Ciro Ferri e Pietro da Cortona, e Villa Lancellotti, anch’essa immersa in giardini all’italiana con viste panoramiche verso Roma. Non meno rilevanti sono Villa Grazioli e Villa Parisi, che conservano importanti cicli pittorici del XVI e XVII secolo.
Percorrere gli itinerari delle Ville Tuscolane durante la prima metà di settembre permette di apprezzare un connubio straordinario tra l’architettura monumentale dei più grandi maestri del Seicento, la progettazione del paesaggio e la storia istituzionale del papato rinascimentale.









