Sul Lago Albano tra storia e natura: ripartono i tour guidati a bordo del battello ecologico

Con l’arrivo della stagione estiva e delle lunghe giornate di giugno, il Lago Albano di Castel Gandolfo torna a essere il fulcro di una delle attività di divulgazione storico-naturalistica più suggestive dei Castelli Romani. Il servizio del battello ecologico, promosso e gestito dal Parco Regionale dei Castelli Romani, riprende la sua piena operatività. Questa iniziativa permette a residenti, turisti e appassionati di archeologia di osservare il bacino lacustre da una prospettiva differente, combinando l’escursionismo ambientale con lo studio delle testimonianze di epoca protostorica e romana. Il percorso, denominato “Il sentiero dell’acqua”, si sviluppa lungo le sponde del lago e si concentra in particolare sulle aree costiere altrimenti difficilmente accessibili da terra. L’imbarcazione utilizzata è mossa da un motore elettrico, una scelta tecnologica finalizzata a ridurre a zero l’impatto acustico e ambientale, preservando l’avifauna locale e l’ecosistema del bacino vulcanico. Le testimonianze archeologiche sommerse e costiere L’interesse storico del Lago Albano è legato alla stabilità dei suoi insediamenti umani fin dall’età del bronzo. La navigazione tocca i punti di maggiore rilevanza archeologica, dove i resti monumentali emergono dalla vegetazione ripariale o giacciono a poca profondità sotto la superficie dell’acqua. I villaggi palafitticoli della prima età del Bronzo L’evidenza più antica è rappresentata dal sito del “Villaggio delle Macine”, scoperto nella seconda metà del Novecento a causa di un progressivo abbassamento del livello delle acque. Si tratta del più grande insediamento palafitticolo perilacustre d’Italia, databile tra il XX e il XVI secolo a.C. Le indagini subacquee condotte negli anni hanno rivelato la presenza di migliaia di pali di fondazione in legno e una quantità considerevole di reperti ceramici, bronzei e metallici. Durante il tour in battello, il personale specializzato illustra la collocazione dell’antico villaggio e le modalità con cui i primi abitanti palafitticoli sfruttavano le risorse del lago. Le strutture di epoca romana e le ville imperiali In epoca romana, il Lago Albano divenne il luogo di villeggiatura prediletto dalla nobiltà e, successivamente, dagli imperatori. Il battello costeggia i resti del Ninfeo Dorico e del Ninfeo Bergantino, strutture parzialmente scavate nella roccia vulcanica che facevano parte del monumentale complesso della Villa di Domiziano. L’itinerario permette inoltre di comprendere il funzionamento dell’Emissario del Lago Albano, un’opera di ingegneria idraulica ipogea scavata dai Romani prima della caduta di Veio (inizio del IV secolo a.C.) per regolare il livello del lago e irrigare i campi circostanti, tuttora parzialmente funzionante. L’ecosistema naturale del lago vulcanico Dal punto di vista naturalistico, la navigazione a motore elettrico consente l’osservazione ravvicinata della flora e della fauna che popolano il cratere vulcanico, senza alterarne i ritmi biologici. Le sponde interne del cratere sono ricoperte da una fitta vegetazione boschiva termofila, dove prevalgono il castagno, il leccio, l’acero e il carpino nero, mentre lungo le sponde umide crescono salici e canneti. Quest’ultimo ambiente offre rifugio e aree di nidificazione a numerose specie di uccelli acquatici. Durante i mesi estivi, è frequente l’avvistamento di svassi maggiori, folaghe, germani reali e cormorani, oltre alla presenza di rapaci come il nibbio bruno che sorvola lo specchio d’acqua in cerca di cibo. Modalità di accesso e logistica del servizio Il servizio del battello ecologico viene svolto nel rispetto delle normative del Parco Regionale dei Castelli Romani. Le escursioni prevedono la presenza obbligatoria di guardiaparco o guide descrittive autorizzate, che curano la spiegazione scientifica e storica durante l’intero tragitto. Elemento Dettagli del Servizio Punto di imbarco Riva del Lago Albano (Castel Gandolfo) Tipologia di imbarcazione Battello a propulsione elettrica a impatto zero Tematiche del tour Geologia vulcanica, archeologia protostorica e romana, avifauna Prenotazione Obbligatoria tramite i canali ufficiali del Parco o dell’ente gestore Le attività sono programmate prevalentemente durante i fine settimana di giugno, con turni distribuiti tra la mattina e il pomeriggio. Gli orari e la fattibilità delle corse restano vincolati alle condizioni meteorologiche e della ventilazione lacustre, per garantire la totale sicurezza dei passeggeri.
Monte Compatri si tinge di verde: al via la 2ª Festa dell’Ambiente “Semi di speranza” a Piazzale Busnago

Prende il via ufficialmente nella giornata di oggi la seconda edizione della Festa dell’Ambiente, intitolata “Semi di speranza”, un appuntamento interamente dedicato alla sostenibilità, alla tutela del territorio e alla sensibilizzazione ecologica che si svolge nel comune di Monte Compatri. L’evento, ospitato nella cornice di Piazzale Busnago, rappresenta un momento di aggregazione e riflessione per la comunità locale e per i visitatori dell’area dei Castelli Romani, unendo l’approfondimento di tematiche ambientali a occasioni di intrattenimento e convivialità. L’inaugurazione odierna apre le porte a una manifestazione ricca di contenuti pratici e teorici, ideata per coinvolgere un pubblico eterogeneo, dai cittadini più giovani agli esperti del settore, fino alle famiglie del territorio. Il fulcro dell’iniziativa è rappresentato dalla volontà di diffondere buone pratiche quotidiane legate al rispetto dell’ecosistema e alla salvaguardia delle risorse naturali. Stand informativi e laboratori didattici All’interno dell’area della manifestazione a Piazzale Busnago sono stati allestiti numerosi stand informativi gestiti da realtà del territorio, associazioni e addetti ai lavori. Questi spazi offrono ai cittadini la possibilità di documentarsi, ricevere materiale esplicativo e confrontarsi direttamente su temi cruciali quali la corretta gestione dei rifiuti, il risparmio energetico, la mobilità sostenibile e la tutela delle aree verdi pubbliche e private. Parallelamente all’area espositiva, la Festa dell’Ambiente propone un programma di laboratori didattici appositamente progettati per i partecipanti. Queste attività, a carattere fortemente pratico e interattivo, hanno lo scopo fondamentale di sensibilizzare la cittadinanza sui temi ecologici. Attraverso percorsi guidati ed esperienze sul campo, i laboratori mostrano l’importanza del riciclo creativo, del riuso dei materiali e della riduzione degli sprechi, fornendo strumenti concreti per adottare uno stile di vita a minore impatto ambientale. Biodiversità e lo scambio gratuito di sementi Uno degli elementi più caratteristici e centrali di questa seconda edizione di “Semi di speranza” è lo spazio speciale interamente dedicato allo scambio gratuito di sementi. Questa iniziativa specifica nasce con l’obiettivo programmatico di promuovere e tutelare la biodiversità locale. Il meccanismo dello scambio permette a coltivatori diretti, appassionati di giardinaggio, gestori di orti urbani e semplici cittadini di condividere varietà di sementi tradizionali, antiche o tipiche della zona dei Castelli Romani e del Lazio. L’atto di scambiare liberamente i semi non ha soltanto un valore simbolico legato alla condivisione, ma costituisce un’azione concreta per preservare il patrimonio genetico delle piante locali, contrastare l’omologazione delle colture e favorire la resilienza degli ecosistemi agricoli del territorio di Monte Compatri. Intrattenimento, street food e musica dal vivo Accanto alla forte impronta ecologica e formativa, la manifestazione prevede anche una componente legata all’intrattenimento e alla socialità, pensata per valorizzare la dimensione comunitaria dell’evento. All’interno di Piazzale Busnago è stata predisposta un’apposita area dedicata allo street food, dove i visitatori possono usufruire di servizi di ristorazione all’aperto durante lo svolgimento delle attività. A completare il quadro delle iniziative previste per la Festa dell’Ambiente vi è l’accompagnamento della musica dal vivo. I momenti musicali programmati offrono un sottofondo culturale e di intrattenimento che accompagna la cittadinanza durante la permanenza tra gli stand e i laboratori, favorendo un clima di condivisione e aggregazione sociale incentrato sui valori del rispetto e della cura del territorio. Le attività programmate a Piazzale Busnago proseguiranno per offrire una panoramica completa sulle sfide e sulle opportunità della transizione ecologica a livello locale.
Merende Estive Fai-da-Te: Fresche, Veloci e Sane per Grandi e Piccini

Con l’arrivo del caldo estivo, l’appetito dei più piccoli tende a calare, mentre aumenta il bisogno di idratazione e freschezza. Spesso si cede alla tentazione di proporre snack confezionati, che tuttavia possono risultare ricchi di zuccheri raffinati e conservanti. Preparare in casa delle merende estive è la soluzione ideale: richiede pochissimo tempo, permette di controllare la qualità degli ingredienti e garantisce il giusto apporto di vitamine e sali minerali. Ecco una selezione di idee sfiziose, facili e sicure, divise tra snack freschi e bevande dissetanti. 1. Snack Freschi e Fruttati La frutta di stagione è la regina indiscussa dell’estate. Per renderla accattivante anche per i bambini, basta cambiare la modalità di presentazione. Ghiaccioli di Frutta 100% Naturale I ghiaccioli industriali sono spesso una miscela di acqua, coloranti e sciroppo di glucosio. Per una versione casalinga e salutare, basta frullare la frutta fresca matura (come fragole, pesca, melone o anguria) con un goccio di acqua o di succo di limone. Spiedini di Frutta Arcobaleno Tagliare la frutta a cubetti e infilarla su bastoncini di legno (avendo cura di eliminare le punte acuminate se destinati a bambini molto piccoli) trasforma la merenda in un gioco. 2. Merende Nutrienti a Base di Yogurt Lo yogurt è un’ottima fonte di calcio e proteine, perfetto per spezzare la fame senza appesantire. I “Drop” di Yogurt Congelati Si tratta di piccoli bottoncini di yogurt che si sciolgono in bocca, freschissimi e divertenti da mangiare. Yogurt Bark (La “Corteccia” di Yogurt) Un’alternativa scenografica ai classici gelati. 3. Alternative Salate e Veloci Non tutti i bambini amano il dolce, soprattutto quando fa caldo. Ecco un’opzione salata, fresca e ricca di acqua. Barchette di Cetriolo o Sedano con Formaggio Fresco I cetrioli e il sedano sono tra gli ortaggi più ricchi di acqua e sali minerali, perfetti per combattere la disidratazione. 4. Bevande Dissetanti e Idratanti Accanto al cibo, l’idratazione gioca un ruolo fondamentale in estate. Sostituire i succhi di frutta confezionati o le bibite gassate con varianti casalinghe riduce drasticamente l’apporto di zuccheri superflui. Limonata Classica Fatta in Casa La limonata è il rimedio tradizionale per eccellenza contro la calura, grazie al potere rinfrescante e digestivo del limone. Acqua aromatizzata alla Frutta Se i bambini faticano a bere la semplice acqua, l’acqua aromatizzata rappresenta un’ottima alternativa visivamente invitante e delicatamente profumata. Note di Sicurezza per i Più Piccoli
La Festa della Repubblica Italiana: Storia, Istituzione e Celebrazioni Ufficiali

La Festa della Repubblica Italiana si celebra ogni anno il 2 giugno. Si tratta della principale festa nazionale civile dell’Italia, istituita per ricordare il referendum a suffragio universale con cui, nel 1946, i cittadini italiani vennero chiamati alle urne per scegliere la forma di governo dello Stato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del fascismo. Il Contesto Storico e il Referendum del 1946 Tra il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne in Italia un referendum istituzionale storico. Per la prima volta nel Paese il voto avvenne a suffragio universale totale, permettendo il diritto di voto sia agli uomini sia alle donne che avessero compiuto la maggiore età (all’epoca fissata a 21 anni). I cittadini dovettero scegliere tra due forme di stato: Monarchia o Repubblica. I risultati ufficiali del referendum, proclamati definitivamente dalla Corte di Cassazione il 18 giugno 1946, certificarono la vittoria della Repubblica: A seguito di questo risultato, il re Umberto II di Savoia, che aveva assunto le funzioni regali nel maggio dello stesso anno dopo l’abdicazione di Vittorio Emanuele III, lasciò l’Italia il 13 giugno 1946 per andare in esilio in Portogallo. Il 18 giugno, l’Assemblea Costituente prese atto della proclamazione della Repubblica e Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato, prima dell’elezione da parte della stessa Assemblea di Enrico De Nicola come primo Presidente della Repubblica Italiana. Contestualmente al referendum, gli italiani votarono anche per l’elezione dei 556 membri dell’Assemblea Costituente, l’organo legislativo incaricato di redigere la nuova Carta Costituzionale, che entrò poi in vigore il 1° gennaio 1948. L’Istituzione della Festa Nazionale La data del 2 giugno fu dichiarata festa nazionale per la prima volta con il decreto legislativo presidenziale n. 387 del 28 maggio 1947. La prima vera celebrazione ufficiale con la parata militare a Roma avvenne l’anno successivo, il 2 giugno 1948, in via dei Fori Imperiali. Nel corso degli anni, l’assetto della festività ha subito una variazione temporanea a causa di ragioni economiche: Il Protocollo Ufficiale delle Celebrazioni Il cerimoniale della Festa della Repubblica segue un protocollo rigido e consolidato che si concentra principalmente nella città di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato (Presidenti di Camera e Senato, Presidente del Consiglio, Ministri e vertici militari). Le fasi principali delle celebrazioni ufficiali includono:
il Lago Albano si tinge di sport e natura

CASTEL GANDOLFO (RM) – Con l’arrivo della bella stagione, il Lago Albano si conferma una delle mete predilette per il turismo sostenibile, l’inclusione sociale e l’attività all’aria aperta nei Castelli Romani. Nell’ambito del rinomato programma territoriale “Castelli da scoprire!”, ha preso ufficialmente il via la sessione estiva di esplorazione naturalistica in kayak, un’iniziativa che da lunedì 1 giugno a domenica 7 giugno 2026 sta richiamando centinaia di visitatori, sportivi e tantissime famiglie con bambini. L’evento, organizzato presso i punti convenzionati di via Spiaggia del Lago, nasce con l’obiettivo di coniugare il benessere psicofisico dello sport acquatico alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico del bacino vulcanico. Le calme acque del lago si sono così trasformate in un corridoio ecologico dove bambini e adulti, assistiti da istruttori qualificati, possono navigare in totale sicurezza, ammirando da una prospettiva unica i panorami mozzafiato, la flora costiera e la ricca fauna selvatica che popola l’area. L’iniziativa punta fortemente sul valore sociale dell’aggregazione e dell’accessibilità: le sponde del lago sono diventate un punto di ritrovo intergenerazionale. Per i più piccoli (l’età minima per partecipare è di 6 anni) l’esperienza a bordo dei kayak singoli o doppi rappresenta una straordinaria avventura didattica all’aria aperta, utile per apprendere le basi del rispetto ambientale e della coordinazione motoria. Le formule di noleggio, flessibili e calibrate da un’ora fino a mezza giornata, includono tutte le forniture tecniche necessarie – come pagaie e giubbotti di salvataggio – garantendo un’esperienza inclusiva e alla portata di tutti. Mentre le pagaiate animano lo specchio d’acqua dalle 10:00 alle 18:30, sulle spiagge l’atmosfera è arricchita da momenti di relax e convivialità, con le attività commerciali locali pronte a fare da cornice gastronomica. Questa settimana di sport e natura dimostra l’efficacia di un turismo di prossimità capace di far respirare la comunità, regalando ai residenti e ai turisti un frammento di spensieratezza e contatto autentico con l’ambiente circostante.
Viaggio nel cuore dei Musei Civici di Albano Laziale

Un tuffo nel tempo che spazia dal Paleolitico all’Impero Romano, fino alla grafica d’autore del Novecento. I Musei Civici di Albano Laziale rappresentano un tesoro archeologico e culturale imperdibile nel panorama dei Castelli Romani, articolato in due sedi uniche: il Museo Civico “Mario Antonacci” e il Museo della Seconda Legione Partica. Il Museo Civico “Mario Antonacci” Immerso nella splendida cornice verde di Villa Ferraioli, un elegante edificio neoclassico, il museo principale si sviluppa su 23 sale distribuite su tre piani. Al suo interno è custodito un racconto storico che attraversa i millenni: Ad arricchire l’offerta culturale vi sono una preziosa collezione di grafica antica – con opere che vanno dal ‘600 al ‘900, tra cui spiccano le incisioni di Giovan Battista Piranesi – oltre a supporti video e percorsi didattici ideali per le famiglie. Il Museo della Seconda Legione Partica Situato in una suggestiva porzione delle antiche Terme di Caracalla, questo museo è un unicum dedicato ai legionari che facevano da Guardia del Corpo all’Imperatore. Grazie all’archeologia sperimentale, i visitatori possono ammirare la ricostruzione fedele di armi e armature dell’epoca (come quella del Praefectus Legionis sotto Settimio Severo). In mostra anche l’Ara di Cassio Severiano, uno schiniere in bronzo da parata, utensili da cucina, anfore e persino dadi da gioco romani. 📅 Info Utili e Orari (Prima settimana di Giugno 2026) Dove: Viale Risorgimento 3, Albano Laziale (RM) Orari d’apertura Museo “Mario Antonacci”: 📌 Nota sulla Seconda Sede: Il Museo della Seconda Legione Partica è aperto esclusivamente la seconda e la quarta domenica del mese, dalle ore 9:00 alle 13:00. Tariffe e Biglietti:
I Castelli Romani: Storia e Feudi

Il territorio dei Castelli Romani, situato nell’area geologica del Vulcano Laziale e geograficamente coincidente con i Colli Albani, possiede una storia millenaria che affonda le radici nell’età preromana. L’espressione stessa “Castelli Romani”, sebbene consolidata nel linguaggio d’uso, è entrata formalmente nella storiografia e nei documenti ufficiali nel corso del XIX secolo, per identificare quell’insieme di insediamenti fortificati e borghi che sorsero e si svilupparono attorno a Roma a partire dal Medioevo. L’epoca pre-romana e la Lega Latina Prima dell’espansione e dell’egemonia di Roma, i Colli Albani erano il fulcro della civiltà dei Latini. Già a partire dal I millennio a.C., questo territorio ospitava importanti centri urbani organizzati in una federazione politica e religiosa nota come Lega Latina. Città storiche come Tusculum, Aricia (Ariccia), Lanuvium (Lanuvio) e Velitrae (Velletri) costituivano i pilastri di questa coalizione. Il centro ideale e religioso della Lega era il Mons Albanus (odierno Monte Cavo), sulla cui vetta sorgeva il tempio di Giove Laziale (Iuppiter Latiaris). Qui si celebravano annualmente le Feriae Latinae, cerimonie sacre volte a rinnovare i patti di alleanza tra le popolazioni locali. Nonostante la distruzione della mitica capitale Alba Longa nel VII secolo a.C., la Lega Latina continuò a opporsi al potere romano fino al 338 a.C., anno in cui fu definitivamente sconfitta e sciolta da Roma, che integrò il territorio nei propri domini. L’età romana: la nascita della villeggiatura Durante la tarda Repubblica e per tutta l’epoca imperiale, i Colli Albani mutarono funzione, trasformandosi nella meta prediletta per la villeggiatura dell’aristocrazia romana. Il clima salubre e la posizione sopraelevata rispetto alle zone pianeggianti e talvolta insalubri dell’Urbe incentivarono la costruzione di imponenti ville suburbane. Personaggi di rilievo storico come Marco Tullio Cicerone (che a Tusculum redasse le celebri Tusculanae Disputationes), Gneo Pompeo Magno e l’imperatore Domiziano edificarono in quest’area residenze monumentali. I resti della grandiosa Villa di Domiziano sono tuttora parzialmente visibili all’interno del comprensorio delle Ville Pontificie a Castel Gandolfo. L’intera area fu inoltre capillarmente collegata a Roma tramite grandi arterie viarie, prima fra tutte la Via Appia. Le origini geologiche I laghi di Albano e di Nemi occupano i crateri di camini vulcanici secondari del complesso sistema del Vulcano Laziale, la cui attività ebbe inizio circa 500.000 anni fa. Il terreno fertile e di origine lavica ha favorito, fin dall’antichità, lo sviluppo agricolo e la viticoltura. Il Medioevo e la nascita dei “Castelli” La transizione verso l’assetto feudale che diede il nome alla regione avvenne in seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente e durante le successive invasioni barbariche. La sicurezza dei colli spinse la popolazione e i nobili romani a rifugiarsi sulle alture, fortificando le antiche strutture e le pendenze montane. Il periodo compreso tra il X e il XII secolo vide la supremazia della potente famiglia baronale dei Conti di Tuscolo. Dalla loro roccaforte di Tusculum, questa dinastia esercitò una profonda influenza anche sulla Chiesa di Roma, esprimendo diversi pontefici. Nel 1004, Gregorio I dei Conti di Tuscolo donò a San Nilo da Rossano i terreni su cui sorse l’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, nucleo religioso e culturale tuttora attivo. La fine dell’egemonia tuscolana si consumò nel 1191, quando la città di Tusculum venne rasa al suolo dall’esercito del Comune di Roma, in un clima di duri scontri tra fazioni locali e potere centrale. La vera e propria configurazione dei “Castelli” si consolidò nel XIV secolo, durante il periodo della Cattività avignonese (1309–1377). Con il trasferimento della sede papale ad Avignone, Roma cadde in uno stato di instabilità economica e politica. Molti cittadini cercarono rifugio e protezione nei possedimenti fortificati delle grandi famiglie feudali romane esterne alle mura urbane. Le principali casate che si spartirono il controllo del territorio furono: Intorno a queste roccaforti e strutture difensive (i castra) si svilupparono i nuclei urbani compatti che mantengono ancora oggi l’impronta urbanistica medievale. L’età moderna e il passaggio allo Stato Pontificio A partire dal XV e XVI secolo, il progressivo accentramento del potere da parte dello Stato Pontificio ridusse l’autonomia dei signori feudali. Molti feudi vennero gradualmente acquisiti direttamente dalla Camera Apostolica o passarono a nuove famiglie legate alla corte papale, come i Chigi, i Borghese e i Barberini. I castelli militari vennero progressivamente trasformati in palazzi signorili e dimore di rappresentanza. Nel 1604, gran parte dei beni dei Savelli passò sotto il controllo diretto della Santa Sede. Castel Gandolfo divenne stabilmente residenza estiva dei pontefici a partire dal pontificato di Urbano VIII (Barberini) nel XVII secolo, consolidando la vocazione storica del territorio legata all’ospitalità e alla diplomazia dello Stato della Chiesa fino all’epoca contemporanea.
La musica lounge e le famiglie accendono il Marino Village

MARINO (RM) – I Castelli Romani confermano ancora una volta la propria vocazione all’accoglienza, all’inclusione sociale e al divertimento a misura di famiglia. Nella giornata di lunedì 25 maggio 2026, l’attenzione del territorio si è concentrata sulla kermesse del “Marino Village”, l’atteso festival che dal 23 al 31 maggio sta trasformando il comune castellano in un vivace polo di aggregazione all’aperto. Dopo un fine settimana inaugurale da record, caratterizzato dalle sfilate e dalle spettacolari esposizioni dei mezzi della Protezione Civile, la giornata di lunedì ha assunto una sfumatura più intima ma altrettanto partecipata, focalizzandosi sul connubio perfetto tra intrattenimento per bambini, artigianato locale e grande musica. L’apertura pomeridiana degli stand, avvenuta puntuale alle ore 16:00, ha dato il via a un afflusso costante di residenti e turisti. Le vere star del pomeriggio sono stati i più piccoli: l’area dedicata alle giostre e la maestosa ruota panoramica – che offre una vista mozzafiato sui profili dei colli vulcanici – sono state letteralmente prese d’assalto dalle famiglie. A rendere l’atmosfera ancora più elettrizzante ci ha pensato l’animazione itinerante del “Francesco Show”, capace di strappare sorrisi e coinvolgere i bambini in giochi di piazza e balli. Il cuore pulsante dell’evento si è poi spostato, a partire dalle 18:00, verso la consolle di Andrewc DJ, che ha traghettato la piazza verso l’imbrunire. La vera magia della serata è iniziata alle ore 19:00, quando le luci del villaggio si sono abbassate per fare spazio a una raffinata selezione di Musica Lounge. Le note avvolgenti e i ritmi distesi hanno fatto da colonna sonora ideale per i tantissimi presenti che affollavano l’area dedicata allo street food e i mercatini dell’artigianato. L’appuntamento del 25 maggio ha dimostrato come un grande festival possa unire la spensieratezza dei bambini alla voglia di socialità degli adulti, valorizzando le eccellenze dei Castelli Romani. Con il Marino Village che proseguirà per tutta la settimana a suon di grandi concerti tributo, la serata di lunedì rimarrà impressa come il manifesto di una comunità che sa ritrovarsi, unita dalla musica e dal sorriso dei suoi cittadini più giovani.
Ponte del 2 Giugno 2026 ai Castelli Romani: Eventi e Itinerari

Il fine settimana lungo del 2 giugno 2026, in concomitanza con la Festa della Repubblica, rappresenta un’occasione ideale per scoprire i Castelli Romani. Quest’area collinare a sud di Roma offre un connubio collaudato di appuntamenti istituzionali, rievocazioni storiche, tradizioni popolari, itinerari archeologici e percorsi naturalistici. L’offerta turistica per questo specifico ponte si articola attraverso proposte culturali e attività all’aria aperta distribuite nei vari borghi del comprensorio. Cultura e Memoria Storica: Il Festival Diffuso Per la giornata di martedì 2 giugno 2026, il Consorzio Sistema Castelli Romani, in collaborazione con le realtà locali e nell’ambito del circuito delle biblioteche civiche, propone il debutto della terza edizione del festival itinerante “Sulle tracce della rEsistenza”. L’evento inaugurale si concentra interamente nella città di Albano Laziale, occupando gli spazi storici di Piazza della Rotonda dalle ore 16:00 fino alle ore 23:00. Il programma ufficiale, ad accesso gratuito e senza obbligo di prenotazione, prevede una sequenza definita di interventi culturali, dibattiti e momenti di aggregazione: Le Grandi Tradizioni: L’Infiorata di Genzano Pur sviluppandosi pienamente nel corso del mese di giugno, i giorni che precedono e coincidono con il ponte del 2 giugno vedono la macchina organizzativa di Genzano di Roma attiva per le fasi preparatorie della celebre Infiorata. Si tratta di una tradizione storica documentata fin dal 1778, che trasforma la centrale Via Italo Belardi in un immenso tappeto floreale di oltre 2.000 metri quadrati. I visitatori che raggiungono il borgo in questo periodo possono scoprire i preparativi tecnici dei maestri infioratori, impegnati nella raccolta e nella conservazione dei petali di fiori, delle foglie e delle cortecce che andranno a comporre i tradizionali quadri religiosi e civili lungo la celebre via in salita che conduce alla Chiesa di Santa Maria della Cima. Itinerari Archeologici e Circuiti Monumentali Il weekend della Festa della Repubblica garantisce l’apertura straordinaria di diversi siti inseriti nei circuiti museali integrati dei Castelli Romani. Tra le opzioni di visita culturale fisse e verificate sul territorio si segnalano: Natura e Attività all’Aria Aperta Il territorio protetto del Parco Regionale dei Castelli Romani offre una rete sentieristica estesa per il trekking e le attività outdoor, praticabili liberamente durante tutto il fine settimana:
Grottaferrata, la musica unisce le generazioni: successo per la giornata della solidarietà

GROTTAFERRATA (RM) – Una vera e propria onda d’urto di note, sorrisi e solidarietà ha travolto il cuore di Grottaferrata nella giornata di lunedì 25 maggio 2026. Piazza Cavour e il vicino Corso del Popolo si sono trasformati nel palcoscenico a cielo aperto di un grande evento sociale che ha visto come assoluti protagonisti i bambini, i giovani del territorio e la grande musica dal vivo, uniti per sostenere i progetti di inclusione delle associazioni locali. La manifestazione, nata dalla sinergia tra l’Amministrazione comunale, le scuole del territorio e i comitati di quartiere, ha preso il via fin dalle prime ore del pomeriggio. A rompere il ghiaccio sono stati gli alunni delle scuole elementari e medie che, nell’ambito del progetto “Note di Classe”, si sono esibiti in un emozionante concerto corale. Oltre duecento bambini hanno intonato brani della tradizione e grandi classici pop, mandando un forte messaggio di pace e condivisione davanti a una platea gremita di genitori e cittadini commossi. Parallelamente ai canti, i vicoli storici hanno ospitato i laboratori didattici e musicali “RiciclArt”, dove i più piccoli hanno potuto costruire strumenti a percussione utilizzando materiali di recupero, scoprendo il valore della sostenibilità attraverso il ritmo. Con il calare del sole, l’atmosfera si è scaldata ulteriormente grazie all’apertura degli stand gastronomici solidali, il cui ricavato è stato interamente devoluto alle case-famiglia dei Castelli Romani. Alle ore 21:00, i riflettori si sono accesi sul grande palco centrale per il momento più atteso dai giovani: il concertone delle band emergenti castellane, seguito dall’esibizione di un noto collettivo folk-rock locale. Il ritmo travolgente della musica ha fatto ballare piazza Cavour fino a tarda sera, dimostrando come i Castelli Romani sappiano essere un territorio vivo, inclusivo e attento al futuro delle nuove generazioni. La giornata del 25 maggio si chiude così con un bilancio straordinario, lasciando la certezza che quando la musica incontra l’impegno sociale, la comunità dei Castelli Romani risponde sempre con il cuore.