L’Infiorata di Genzano di Roma è una delle manifestazioni artistiche e religiose più antiche d’Italia. Collegata storicamente alla solennità del Corpus Domini, la manifestazione trasforma la via principale del borgo in un grande tappeto vegetale costituito da quadri geometrici e figurativi realizzati interamente con petali di fiori ed essenze naturali.
Le Origini Storiche
L’usanza di creare quadri e tappeti di fiori sul selciato stradale nasce a Roma nella prima metà del XVII secolo. Le prime testimonianze documentate attribuiscono l’ideazione di questa espressione artistica a Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e successivamente all’architetto Gian Lorenzo Bernini, che utilizzò i fiori per le celebrazioni barocche nella basilica di San Pietro.
La tradizione fu adottata dalla comunità di Genzano di Roma a partire dal 1778, anno in cui venne allestito il primo tappeto floreale in occasione della festività del Corpus Domini. Da allora, l’evento si è ripetuto annualmente, evolvendosi da semplice omaggio devozionale a complessa manifestazione artistica e culturale, giungendo nel 2026 alla sua 248ª edizione.
La Tecnica Artigianale e la Preparazione
La realizzazione dell’Infiorata richiede mesi di pianificazione e segue un protocollo tecnico rigoroso diviso in fasi precise, tramandato tra le generazioni di Maestri Infioratori.
1. I Bozzetti
La progettazione inizia nei primi mesi dell’anno. Gli artisti locali sottopongono i propri disegni (bozzetti) a una commissione tecnica comunale. I quadri proposti affrontano temi religiosi, civili, storici o riproduzioni di opere d’arte classiche e contemporanee.
2. La Raccolta e lo “Spelluccamento”
Nei giorni immediatamente precedenti l’evento, tonnellate di fiori vengono raccolte e portate nei sotterranei e nei locali comunali, noti storicamente come le “Grotte”. Qui avviene lo spelluccamento: l’operazione di separazione manuale dei petali dai gambi e dai calici. I petali vengono divisi per colore e conservati al fresco nelle grotte per preservarne la freschezza e la vivacità cromatica fino al momento della posa.
| Materiali Vegetali Utilizzati | Colore / Utilizzo |
| Garofani | Base principale per i colori primari (rosso, rosa, bianco, giallo) |
| Ginestra | Giallo intenso |
| Finocchietto selvatico | Sfondi e tonalità di verde |
| Torba e Fondi di Caffè | Tracciamento dei contorni e tonalità scure/nere |
| Foglie di pioppo e bossolo | Tonalità di verde scuro e sfumature |
Lo Svolgimento dell’Evento
L’evento si articola sull’asse stradale di Via Italo Belardi (storicamente nota come Via Livia), una via in pendenza che collega la piazza principale del paese, Piazza Tommaso Frasconi, alla Chiesa della Santissima Trinità, garantendo una prospettiva visiva ottimale.
- I Disegni a Terra (Venerdì sera): I Maestri Infioratori tracciano i contorni delle opere direttamente sul selciato stradale utilizzando gessi, ricalcando le proporzioni dei bozzetti approvati.
- La Posa dei Petali (Sabato): I petali e i materiali vegetali vengono posati a mano all’interno dei contorni tracciati. Il lavoro richiede molte ore di precisione per garantire l’uniformità del manto e la sfumatura corretta dei colori. Il tappeto copre una superficie di circa 2.000 metri quadrati, composta da una successione di quadri intervallati da cornici geometriche.
- La Processione (Domenica): Il tappeto floreale rimane intatto e visibile per tutta la giornata di domenica. Nel tardo pomeriggio, in concomitanza con le celebrazioni religiose del Corpus Domini, la solenne processione calpesta storicamente il tappeto per raggiungere la chiesa.
- Lo Spallamento (Lunedì): L’evento si conclude tradizionalmente il lunedì sera con lo “Spallamento”. I bambini del borgo corrono dalla cima della via lungo la discesa, disfacendo i quadri floreali e mescolando i petali sul selciato, sancendo la conclusione ufficiale della manifestazione e la natura effimera dell’opera d’arte.









