DATA DELL’EVENTO: Giovedì 12 febbraio 2026
ORARIO: Ore 18:00
LUOGO: Museo Civico (Viale Risorgimento, 3), Albano Laziale (RM)
Un centenario per riflettere sulla libertà di pensiero
La città di Albano Laziale si appresta a celebrare una delle figure più eroiche e limpide dell’intellettualità italiana del Novecento. Giovedì 12 febbraio, presso le prestigiose sale del Museo Civico, si terrà un incontro di alto rilievo culturale in occasione del centenario della scomparsa di Piero Gobetti. Il fulcro della serata sarà la presentazione dell’atteso saggio dello storico Ugo Mancini: “Piero Gobetti. La forza delle idee, la barbarie del manganello”.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, intende rendere omaggio al giovane editore torinese che, a soli 25 anni, divenne uno dei simboli più puri della resistenza intellettuale al fascismo naascente. L’opera di Mancini promette di offrire una ricostruzione accurata non solo della fine tragica di Gobetti, ma soprattutto della vitalità del suo pensiero, ancora oggi straordinariamente attuale.
Un momento di formazione per la cittadinanza e le scuole
L’evento non sarà una semplice conferenza per addetti ai lavori, ma un vero e proprio momento di formazione civile. Il dibattito vedrà il coinvolgimento di storici locali ed esperti del periodo tra le due guerre, con un occhio di riguardo verso le nuove generazioni. Sono state infatti invitate le scolaresche del territorio, affinché il sacrificio di Gobetti possa servire da stimolo per una riflessione profonda sul valore della democrazia, della libertà di stampa e dell’impegno politico attivo.
“Le idee non si fermano con la violenza”: questo il messaggio che gli organizzatori vogliono trasmettere, trasformando la presentazione editoriale in un dialogo aperto tra passato e presente.
Albano Laziale: polo della memoria storica
L’incontro di giovedì si inserisce nel quadro di una rassegna culturale permanente che il Comune di Albano dedica mensilmente ai grandi personaggi che hanno segnato il cammino civile del nostro Paese. Con questo appuntamento, la città si conferma un presidio fondamentale per la tutela della memoria storica nei Castelli Romani, offrendo ai propri abitanti spazi di confronto che vanno oltre l’intrattenimento, puntando dritti alla crescita culturale della comunità.









