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Estero

Partiti gli ultimi americani….Finisce la guerra più lunga della storia USA

Vi invitiamo a leggere tutta la cronaca e le dichiarazioni sul sito di Rai News al link https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/onu-consiglio-sicurezza-afghanistan-acc4e9f3-cd2b-4df6-be41-66e54c8c4bbc.html?refresh_ce comunque qui di seguito un breve estratto:

Con la partenza dell’ultimo aereo e dell’ambasciatore Usa Ross Wilson e del generale Chris Donahue gli Stati Uniti terminano la più lunga guerra della sua storia.

Il presidente Joe Biden ha annunciato un comunicato per commentare e spiegare la fine della presenza Americana sul suolo Afghano. Ricordiamo che il Presidente USA ha fatto evacuare oltre 120 mila persone, tra cittadini americani, alleati e afghani e dichiara : “Spiegherò al popolo americano perché non ho prolungato la nostra presenza oltre il 31 agosto. La comunità internazionale si aspetta che i talebani mantengano le promesse. Si sono impegnati a garantire un passaggio sicuro a chi vorrà lasciare il Paese e tutta la Comunità si aspetta che rispetteranno gli impegni presi”.

Non partiranno comunque la totalità degli Americani. Sono oltre 100 americani quelli che restano e il Segretario di Stato Antony Blinken dichiara: “Un nuovo capitolo dell’impegno dell’America in Afghanistan è cominciato. Lo condurremo con la diplomazia. La missione militare è finita. Una nuova missione diplomatica è cominciata”. Gli USA – dichiara Bilinken – hanno spostato a Doha la Rappresentanza Diplomatica. Gli aiuti umanitari all’Afghanistan continueranno, ma non verranno gestiti dal nuovo potere Talebano. Questi transiteranno attraverso organizzazioni indipendenti compresa l’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati.

Nel frattempo a Kabul si odono spari ovunque per festeggiare la partenza Stars & Stripes (secondo le agenzie di stampa Associated Press e la France presse) soprattutto dai check point gremiti di miliziani Talebani armati che proclamano l’indipendenza dall’Invasore Americano, anche attraverso il proprio portavoce Zabihullah Mujahid, che dichiara “i soldati americani hanno lasciato l’aeroporto di Kabul e la nostra nazione ha ottenuto la sua piena indipendenza”.

Le forze Occidentali stanno organizzando un nuovo vertice fra Nato G7 e UE per fronteggiare la minaccia terrorismo e il nostro ministro degli Esteri Di Maio dichiara: “La minaccia terroristica è concreta”.

L’Intelligence Americana – in ogni caso – prima di lasciare il suolo Afghano ha provveduto allo smantellamento di moltissime installazioni militari distruggendo aerei, veicoli corazzati e un sistema di difesa missilistico. Il Generale Kenneth McKenzie, ha spiegato ai giornalisti che i soldati hanno “smilitarizzato” 73 aerei prima della fine del ponte aereo di due settimane che ha evacuato i civili in fuga dal regime talebano.

Il Consiglio di Sicurezza Onu ha approvato una risoluzione sull’Afghanistan in cui si chiede la protezione dei civili e dell’aeroporto di Kabul, Cina e Russia si sono astenute. Nel testo non è menzionata la ‘zona di sicurezza’ di cui aveva parlato il presidente francese Macron.

L’auspicio di tutti è che il paese non diventi una base per il terrorismo. La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu in cui si chiede la creazione di un corridoio di fuga sicura da Kabul è stata approvato con il voto favorevole di 13 Paesi, nessun contrario e l’astensione di Russia e Cina, che quindi non l’hanno bloccata.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione che richiede ai talebani il rispetto degli “impegni” presi a favore della partenza di chi vuole lasciare l’Afghanistan, ma il documento non menziona la ‘safe zone’, la zona protetta per l’aeroporto di Kabul, proposta da Francia e Gran Bretagna per facilitare, sotto la supervisione dell’Onu, le evacuazioni anche dopo il ritiro americano. Secondo una bozza di testo stilata da Stati Uniti, Francia e Regno Unito, il Consiglio di Sicurezza dichiarerà che “si aspetta” che i talebani mantengano tutti i loro “impegni”, in particolare per quanto riguarda “la partenza sicura” dall’Afghanistan “di afghani e di cittadini stranieri” dopo il ritiro degli Stati Uniti che si concluderà martedì. La risoluzione, invece, non fa alcun riferimento alla ‘zona sicura’, citata da Emmanuel Macron.

La Cina ha attaccato la posizione degli Stati Uniti e degli alleati, accusandoli di aver “scaricato sul Consiglio di sicurezza e sui Paesi vicini” all’Afghanistan la responsabilità della situazione. Lo ha detto il rappresentante di Pechino al Consiglio di sicurezza, spiegando l’astensione della Cina alla risoluzione dell’Onu sulla crisi afghana. “La situazione in Afghanistan è cambiata drammaticamente – ha dichiarato il diplomatico – qualsiasi misura del Consiglio di sicurezza deve puntare a ridurre e non aumentare il conflitto, in modo da garantire al Paese di uscire dall’emergenza”. “La Cina – ha aggiunto – ha partecipato in forma costruttiva, ma i nostri emendamenti, presentati assieme alla Russia, non sono stati accolti, purtroppo. Per questo ci siamo astenuti dal votare la risoluzione”. “Speriamo – ha proseguito il rappresentante cinese all’Onu – che si colga il fatto che i Paesi devono imparare la lezione, dopo vent’anni di occupazione in Afghanistan, e capire che ognuno deve decidere in forma autonoma il proprio governo. Questi Paesi che hanno voluto imporre la loro forza sono i responsabili di quello che è successo. Hanno lasciato uno scenario devastato e adesso vogliono scaricare la colpa al Consiglio di sicurezza e ai Paesi vicini”. ……………………………..………….

Ovviamente sono tantissime le dichiarazioni ufficiali dei vari Paesi e organizzazioni.

Vi  invitiamo a leggere tutto l’articolo al link https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/onu-consiglio-sicurezza-afghanistan-acc4e9f3-cd2b-4df6-be41-66e54c8c4bbc.html?refresh_ce