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Territorio Turismo

A NAZARE’ LE ONDE PIU’ ALTE DEL MONDO – IL PARADISO DEI SURFISTI

Quanti di noi hanno sognato di Surfare aggrappati alla Tavoletta su Onde Macroscopiche …. Quanti di noi hanno sognato guardando Breakpoint con Patrick Swayze e Keanu Reeves …. Quanti di noi hanno sognato ad occhi aperti guardando le evoluzioni di questi Pazzi Scatenati…..oppure Eroi?

Via…è il momento giusto….è l’onda giusta….si parte….si surfa…..si imbocca il Tubo o Tunnel comunque lo vogliate chiamare……

Ma c’è un posto in Portogallo dove possono fare ciò solo i Superprofessionisti, solo i SuperPazzi, solo chi ha un Cuore Gigante. Questo posto è Nazarè sulla Costa Atlantica…, la vera Mecca dei surfisti estremi, il Paradiso di colori che sfidano l’oceano, il buon senso e anche la fisica cavalcando le onde più grandi mai surfate al mondo.

Onde di oltre 35 metri

Tempo fa un Surfista Portoghese Hugo Vau, un pescatore portoghese,  ha compiuto quasi un miracolo…., ha cavalcato «the Big Mama», un gigante d’acqua alto circa 35 metri. L’ufficialità del Guinness dei record non è ancora arrivata, ma questa dovrebbe essere l’onda più alta mai domata al mondo.  Il record precedente era dell’hawaiano Garrett McNamara, che aveva surfato un’onda di 30 metri. Prima ancora, nel 2014, Andrew Cotton era fermo a 27; il brasiliano Carlos Burle a 24. Il primo a intuire le potenzialità di Nazaré fu proprio Garrett McNamara, superstar della tavola. Fu lui il primo a venire qui, nel 2011. Allora cavalcò un’onda di 23,77 metri, posizionando di fatto Nazaré sulle mappe del surf globale.

I surfisti padroni di Nazaré

Negli ultimi 5 anni Nazarè è divenuta il principale approdo mondiale dei Surfisti estremi, dove con la competizione Extreme Waterman Challenge arrivano i migliori surfisti del mondo. Sia ben chiaro…una sfida per pochi. Fra gli altri  Garrett McNamara, il brasiliano Carlos Burle, il francese Benjamin Sanchis, ma anche gli italiani Alessandro Marcianò e Francisco Porcella. Dopo questi campioni di surf sono arrivati in tanti a tentare di cavalcare queste montagne d’acqua epiche e infernali, come Jason Polakow, atleta australiano che nel febbraio del 2016 è stato il primo windsurfista a domare le onde di Nazaré oppure nel 2017 Nuno “Stru” Figueiredo, campione di kitesurf.

A bazar, nel forte di São Miguel Arcanjo è stato allestito il Surfer Wall of Fame. Ci sono conservate come reliquie le tavole dei più importanti surfisti arrivati fin qui a domare le onde e dove, in una sala a parte, viene spiegato il perché della formazione delle onde al largo di Nazaré.

Perché proprio a Nazaré si formano queste onde mostruose?

La spiegazione è semplice. La Praia do Norte di Nazaré è il punto finale del più esteso canyon sottomarino d’Europa. Lungo 230 chilometri e profondo circa tremila metri, si esaurisce a un chilometro dalla spiaggia, all’altezza del promontorio che domina la cittadina del Portogallo. I venti invernali che sferzano l’Atlantico da inizio novembre fino a maggio generano in superficie queste onde, che invece di rallentare quando si avvicinano alle acque più basse vicino a riva accelerano perché il canyon crea un effetto imbuto che le fa impennare fino ad altezze mai registrate altrove. La risacca fa il resto, sommando ancora qualche paio di metri, come se non fossero abbastanza.

E il bello è che per alcuni puristi del surf queste non sarebbero neanche onde, ma solo un rigonfiamento. Viste dal faro in fondo al promontorio sono comunque impressionanti, chi le cavalca dice che hanno una violenza e una velocità mai viste. E chi li guarda sta ancora lì a chiedersi se questi surfisti siano eroi o pazzi.

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