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Scienza

MORTO IL TEOLOGO HANS KUNG

È mancato oggi a 93 anni il “Teologo Ribelle” Hans Kung, Svizzero di nascita e residente a Tubinga in Germania. Tubinga è la città dove si era stabilito e dove ha insegnato per tantissimi anni nell’Università.

A Tubinga creò anche la sua fondazione, Weltethos (Etica Mondiale), che ha dato l’annuncio della scomparsa.

Kung fu compagno di studi di Joseph Ratzinger e legati da profonda amicizia. Ma viene ricordato di più per i profondi contrasti col Papa Benemerito in merito alla Dottrina Cattolica.

Il pensatore, sacerdote, teologo, filosofo svizzero è stato la spina nel fianco dei pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Fu punito dalla Santa Sede, ma non ha mai abbandonato la Chiesa cattolica.

Celebri le sue battaglie sui Dogmi. L’Immacolata concezione e L’Infallibilità pontificia.

Celebri i suoi bestseller Essere cristiani (1976) e Dio esiste? (1978). Fu un Teologo aperto al confronto con le altre correnti Cristiane, principalmente quelle Luterane e Calviniste.

Non ultimo il Suo schierarsi a favore dell’Eutanasia, convinto che “Dio vuole avere nell’uomo, fatto a sua immagine, un partner libero e responsabile”, considerava legittima la possibilità di adire alla “dolce morte”, se la vita è protratta solo dalle macchine. Riteneva questo diritto l’atto estremo della presa in carico di sé richiesta da Dio a ogni uomo…il Libero Arbitrio!

Il Teologo ebbe gravi dissensi anche con Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla al secolo). Col Papa condivideva la stessa malattia che li ha portati via….il Morbo di Parkinson!

Secondo Kung Giovanni Paolo II ha tradito il Concilio Vaticano II (1962-1965), rilanciando il centralismo romano, impedendo il dibattito fra le diverse anime della Chiesa e soffocando le voci di dissenso.

In ogni caso la battaglia di Kung per tutta la vita è stata l’avvicinamento fra le varie confessioni religiose e nel 1993 Kung istituì la Fondazione per l’etica mondiale, un ente impegnato nella ricerca di punti in comune tra le diverse fedi, nella prospettiva del conseguimento e della difesa della pace, a partire da quella fra i credenti.

Anche con Papa Ratzinger (dopo un’amicizia giovanile) i rapporti furono molto tesi e si lacerarono definitivamente nel 1969 quando Joseph Ratzinger abbandonò la vague riformista e successivamente Kung contestò al Papa la gestione dello scandalo della Pedofilia. Ratzinger ridimensionerà – da parte sua – in più occasioni la portata del lavoro del collega.

Opposto invece la relazione con Papa Francesco (Jorge Bergoglio).

Cordialità e rispetto sono state le parole d’ordine del Rapporto ma non si è mai arrivati ad una riabilitazione del Teologo svizzeroal punto che si è anche vociferato negli ultimi anni di una possibile riabilitazione del prete svizzero che però non è mai arrivata!

 

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