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Cultura Musica

4-3-1943 – La Storia

Oggi è il 4 Marzo e 4 Marzo è anche il giorno del Compleanno del Genio/Maestro Lucio Dalla.

Ma è anche il titolo (4-3-1943) di una delle sue canzoni più belle e più famose. Sicuramente il pezzo che lo ha reso famoso avendolo portato sul Palco del Festival di Sanremo nel 1971.

Ma qual è la storia di questa canzone? Perché il Titolo è la data di nascita di Lucio Dalla? Era realmente un inedito come da regolamento del Festival di Sanremo? Ne esiste un’unica versione?

Proviamo a rispondere a qualcuna di queste domande che sono rimaste spesso irrisolte nella mente di molte persone (soprattutto della Generazione di chi vi scrive).

Cominciamo dal fatto se era un inedito o meno…..No, non lo era.

Lucio la cantò la prima volta dal vivo nel dicembre del ’70 al teatro Duse di Bologna. Piacque così tanto che i discografici della Rca decisero di portarla a Sanremo. Fu il suo primo grande successo. Ma all’epoca si poteva portare sul Palco Canzoni che anche se erano state già cantate non dovevano essere state già incise.

E poi – in ogni caso – ci fu il cambio di testo. Molto significativo e che Lucio non accetto mai completamente. La versione originale prevedeva un’ultima strofa che diceva “E anche adesso che bestemmio e bevo vino, per i ladri e le puttane sono Gesù Bambino” che però diventò. come noto: “E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”

All’epoca la Censura infatti ritenne il testo troppo “forte” per l’epoca e non adatto al pubblico del Festival di Sanremo. Lucio accettò questo cambiamento per l’esibizione al Festival, ma successivamente nei suoi Concerti Live ripropose sempre la versione originale.

Ma non fu l’unica strofa cambiata. La Censura dell’epoca interveniva come una mannaia! La frase “mi riconobbe subito proprio l’ultimo mese” diventò “mi aspettò come un dono d’amore fino dal primo mese”, mentre “giocava alla Madonna con il bimbo da fasciare” venne cambiata in “giocava a far la donna con il bimbo da fasciare”

Ma la Censura si limitò a questo? Noooooooo

E qui la storia del titolo! Inizialmente il pezzo si intitolava “Gesubambino” scritto in questo modo, tutto attaccato. Anche qui fu necessario variare il Titolo che venne giudicato “Irrispettoso” dai benpensanti dell’epoca. Il Maestro Ruggero Cini quindi lo cambio proprio con la data di nascita dello straordinario Cantautore Bolognese…. 4-3-1943!

Infine abbiamo la versione del 1979 nel mitico Tour “Banana Republic” insieme a Francesco De Gregori che ultimamente l’ha anche re-incisa nel suo ultimo lavoro discografico.

Altre versioni furono ascoltate. In Francese. Infatti dopo il Festival esce la versione interpretata da Dalida con testo scritto da Pierre Delanoe, in Portoghese dal titolo Minha Historia interpretata da Chico Buarque de Hollanda. Ci fu la bellissima Cover dell’Equipe 84 che fra l’altro sul Palco di Sanremo accompagnò Lucio durante la sua esibizione.

Vogliamo riproporvi qui di seguito il video di una delle ultime volte che Lucio ha interpretato Live il Pezzo. Difficile non commuoversi. Una rarità interpretata con soli Archi e Pianoforte non potete non ascoltarla!

In definitiva un pezzo …. un’opera d’arte che ha fatto la storia non solo di Lucio Dalla, ma anche del Festival di Sanremo, della musica italiana, della storia italiana. Lucio non ti ringrazieremo mai abbastanza!!!