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Politica

DRAGHI OTTIENE LA FIDUCIA AL SENATO

Con questa formula il Presidente del Senato Italiano Casellati pronuncia la fiducia ottenuta dal primo Governo Draghi.

“Proclamo il risultato della votazione nominale con appello sulla mozione di fiducia n. 320, presentata dai senatori Licheri, Romeo, Bernini, Marcucci, De Petris, Faraone, Fantetti e Unterberger:

Senatori presenti 305

Senatori votanti 304

Maggioranza 152

Favorevoli 262

Contrari 40

Astenuti 2

Il Senato approva.” (Vivi, prolungati applausi. Molte congratulazioni al Presidente del Consiglio dei ministri).

Finisce ufficialmente l’Era Conte inizia l’Era Draghi. Come era prevedibile l’Ex Governatore della BCE ottiene una larghissima maggioranza di fiducia al Senato. Alla fine si sono espressi in modo contrario solamente i Senatori di Fratelli d’Italia e qualche 5 Stelle come era largamente previsto.

Si è trattato di una lunghissima giornata, iniziata con il discorso programmatico del nuovo Premier (circa 50 minuti di discorso) seguiti da lunghissimi interventi dei Senatori e dalle dichiarazioni di voto finali.

Per farla breve si è arrivati alle 23.00 di questa lunghissima giornata.

Ma, se il voto favorevole era scontato, destava grande interesse il discorso di Mario Draghi.

Draghi inizia dicendo che il Virus è nemico di tutti, unità è un dovere. Parla di euro irreversibile, di ore scolastiche da recuperare e ringrazia in modo spassionato e sincero il Presidente Conte.

Fa un’accurata analisi dello stato della Pandemia in Italia, della Povertà che si è acuita a causa del Virus.

Indica le priorità da cui ripartire: Il Piano Vaccinale, La Scuola, il Modello Turismo, la Parità di Genere, il Mezzogiorno, gli Investimenti Pubblici, la Next Generation EU, la Giustizia, la Pubblica Amministrazione, il Clima.

In pratica il Presidente ha citato un po’ tutti i temi senza tralasciare nulla o quasi. Se avete voglia di leggere tutto l’intervento cliccate il link http://www.governo.it/it/articolo/le-comunicazioni-del-presidente-draghi-al-senato/16225

Ora – quello che interessa ai cittadini – è vedere se sarà un Premier che ha a cuore il benessere delle persone o se sarà un servitore delle istituzioni europee e dei poter forti.

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